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La perla nera



Un vecchio pescatore di perle dell'isola di Ceylon (nell'Oceano Indiano) sfida le insidie del mare e giunge a sacrificare la propria vita per assicurare ai suoi figli la ricchezza: una preziosissima nera.

Costruito con una certa ingenuità, ma dotato di tutti gli ingredienti che rendono avvincente il genere avventuroso, il racconto è imperniato sulle figure del vecchio pescatore e dei suoi figli, ai quali è affidato il compito di interpretare principi e sentimenti in assoluto positivi.
Si tratta figure semplici, il cui profilo psicologico elementare fa tuttavia emergere componenti di grande valore morale: l'amore paterno pronto all'estremo sacrificio, la solidarietà fraterna, l'affetto filiale, il coraggio, la generosità.
Tuttavia, ad una lettura più attenta, dal testo scaturisce un aspetto che rende l'opera di Salgàri degna di maggiore riflessione: l'autore infatti affida l'interpretazione di questi valori umani ad abitanti dell'India, per di più di modesta condizione sociale, in un periodo storico in cui il colonialismo, attraverso l'esaltazione della civiltà europea, imponeva con mezzi anche violenti la propria cultura, non sempre portatrice di principi altrettanto validi, in culture profondamente diverse da quella occidentale.
L'aver dunque affidato a figure di umili pescatori indiani il compito di trasmettere messaggi così positivi, assume un valore emblematico che va ben al di là della semplicità del testo.
Nel racconto, in cui canonicamente i buoni si oppongono ai cattivi, il ruolo di antagonista è affidato al pescecane, una vera forza bruta, ottuso e violento, destinato, come si conviene a tutti i cattivi, a soccombere di fronte alla forza del bene. Quasi come in una fiaba, l'oggetto del desiderio, la grande perla, tocca ai buoni, ma, come spesso accade, solo a patto di un sacrificio estremo, la morte del migliore di tutti, che offre la sua vita per il bene dei figli.
Come si è già detto, gli ingredienti, pur nella loro semplicità, si inseriscono a buon diritto nei canoni del genere avventuroso. Ecco, ad esempio, il duello fra il giovane pescatore e il pescecane, l'antagonismo fra bene e male, l'ambientazione in luoghi esotici. Quanto a quest'ultimo elemento, l'India lontana e misteriosa, i paesaggi insoliti, la presenza di creature straordinarie alimentano la fantasia del lettore, che si sente immerso in un'atmosfera fuori dal comune, ancora oggi tale da conservare intatte le sue attrattive.
Sul piano espressivo ed espositivo, il racconto procede attraverso una narrazione molto semplice, ma non priva di tensione e colpi di scena, in cui l'assenza di artifici retorici e la brevità dei periodi favoriscono l'avvicinamento del lettore alla vicenda narrata.
Sul piano linguistico, l'uso di una terminologia scelta e specialistica si accompagna e talvolta contrasta con i dialoghi estremamente elementari, ma talora tesi e drammatici, ben rispondenti alle situazioni e alla tipologia dei personaggi.
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