Il romanticismo

Il Romanticismo è una corrente culturale e letteraria che nasce in Germania e in Inghilterra alla fine del Settecento. Si sviluppa, in seguito, in tutta l’Europa nella prima metà dell’Ottocento. Il termine “romantico” indica, alla sua nascita, tutto ciò che riguarda l’immaginazione, le emozioni e la fantasia, in opposizione alla fede assoluta nella ragione, sostenuta dall’Illuminismo. La più naturale forma letteraria in cui esprimere questa nuova visione del mondo diventa la poesia, che permette di dare voce alle passioni e ai sentimenti di ciascun individuo.
I Romantici cominciarono a guardare il mondo e, prima di tutto, il rapporto tra uomo e natura con gli “occhi del cuore”. Secondo il loro modo di vedere, tra uomo e natura esisteva un legame segreto, che la ragione non aveva saputo scoprire. I sentimenti si riflettevano nella natura, che era come un’amica alla quale confidare i segreti del proprio cuore, mentre i paesaggi naturali riuscivano a parlare all’animo umano, sebbene nascondessero misteri all’uomo sconosciuti. La natura riusciva, inoltre, a evocare nell’animo di chi la guardava il pensiero dell’infinito.
Il movimento scaturì da tre rivoluzioni liberali: la prima rivoluzione industriale, la rivoluzione americana e la rivoluzione francese. Questi tre avvenimenti contribuirono ad affermare definitivamente la borghesia e i suoi valori, legati al denaro e all'intraprendenza economica. Nella nuova società, gli artisti e gli intellettuali vennero a trovarsi in una situazione di isolamento: infatti, da un lato non potevano riconoscersi negli ideali borghesi, dall’altro non potevano più contare nella corte, come era successo nei secoli precedenti. Si verificò una profonda rottura tra gli artisti e la società, tra i valori borghesi e quelli letterari. Nacque il concetto di genio romantico, nel senso di un individuo superiore e fuori dal comune; egli trova nella propria interiorità un mondo segreto e fantastico da cui prendono vita straordinarie opere d’arte. Durante il Romanticismo, l’arte e la letteratura concentrarono il proprio interesse sulla spiritualità dell’uomo e rappresentarono valori quali il sogno, la follia, il desiderio, l’interiorità, l’irrazionale. I poeti e gli scrittori romantici trovano ispirazione nel proprio mondo interiore, nell’espressione del proprio io, delle proprie sensazioni e sentimenti. Un altro elemento essenziale è la ricerca del passato individuale e storico; in quel periodo, infatti, venne sviluppato un profondo interesse verso il Medioevo, in cui nacquero le identità nazionali, si consolidarono le lingue e le tradizioni dei singoli paesi e le individualità di ogni popolo.
In Italia il Romanticismo si affermò in ritardo rispetto al resto dell’Europa e si identificò con il Risorgimento, ossia le lotte per l’indipendenza contro l’egemonia austriaca. La scintilla che diede vita al Romanticismo in Italia fu Madame de Staël che, in una sua lettera, descrisse la necessità degli italiani di conoscere le letterature straniere tramite le traduzioni. La provocazione della Staël diede vita a una contrapposizione tra i Classicisti, appoggiati da Leopardi e i Romantici appoggiati da Manzoni. Il primo gruppo sosteneva che fosse necessario mantenere la letteratura in legame con le tradizioni greche e latine; il secondo gruppo era, invece, attirato dalle nuove idee che circolavano in Europa e ritenevano fosse giusto approfondire sia la cultura antica locale che quella moderna europea.
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