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Sandro Penna nacque nel 1906 a Parigi, si diplomò in ragioneria , a Roma, dove visse a lungo svolgendo vari mestieri, tra cui quello di traduttore. Conobbe Saba e, più tardi, Pasolini, ma trascorse la sua esistenza lontano dalla vita
mondana della capitale , circondato da pochi amici. Tra le sue raccolte poetiche ricordiamo soprattutto Poesie (1938), Una
strana gioia di vivere (1956), Posie (1957), Croce e delizia (1958), Tutte le poesie (1970) e Stranezze (1976), pubblicata poco prima ella sua morte nel 1977. Postuma è la pubblicazione dell sua ultima raccolta, Il viaggiatore insonne (1977).
Nel panorama della poesia italiana contemporanea la figura di Sandro Penna occupa una posizione particolare, sia per le sue concezioni della vita, sia per la produzione poetica. La sua esistenza anticonformista, vissuta all'insegna della più totale indipendenza (per conservare la quale esercitò i mestieri più disparati e si trovò sempre in precarie condizioni economiche), è testimoniata anche dal tema dominante della sua lirica : l'amore omosessuale. Si tratta di un amore inteso come pura e innocente contemplazione della bellezza adolescenziale, un sentimento vissuto con lo stesso spontaneo senso di

stupore e di gioia con il quale il poeta esalta i colori del cielo e del mare, lo splendore dell'alba e del tramonto, l'intensa trama di gesti e di incontri della vita quotidiana. La poesia di Penna si esprime in comportamenti generalmente brevi, caratterizzati da un'intensa luminosità: vere e proprie folgorazioni liriche. Le forme metriche sono fondamentalmente attinte dalla tradizione ; le scelte lessicali sono frutto di un perfetto equilibrio tra raffinata ricerca letteraria e spontanea adesione alla quotidianità popolare.

Due liriche: Sandro Penna

Il mare è tutto azzurro, Sul molo il vento soffia forte: entrambe le liriche appartenenti alla raccolta "Appunti (1950) qui riportati nascono dalla contemplazione del paesaggio marino; nella prima esso compare come protagonista
assoluto , nella seconda è subordinato alla presenza umana (l'uomo che guida la barca a vela e, soprattutto, il ragazzo con il berretto). Nell'una la calma totale della scena si riflette nel cuore con un sentimento di gioia e di pacatezza interiore; nell'altra vento, luce e mare (gli elementi prediletti ale della scena si riflette nel cuore con un
sentimento di gioia e di pacatezza interiore; nell'altra vento, luce e mare (gli elementi prediletti dal poeta) originano le intensissime impressioni sulle quali si staglia l'inattesa traiettoria del berretto portato via dal vento : un
movimento a sorpresa in cui si concentra la gioiosa partecipazione emotiva del poeta.

Il mare è tutto azzurro
Il mare è tutto azzurro.
Il mare è tutto calmo.
Nel cuore è quasi un urlo
di gioia. E tutto è calmo.

Sul molo il vento soffia forte.
Sul molo il vento soffia forte. Gli occhi
hanno un calmo spettacolo di luce.
Va una vela piegata, e nel silenzio
la guida un uomo quasi orizzontale.
Silenzioso vola dalla testa
di un ragazzo un berretto, e tocca il mare
come un pallone il cielo. Fiamma resta
entro il freddo spettacolo di luce
la sua testa arruffata.

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