Concetti Chiave
- Giovanni Pascoli nasce il 31 dicembre 1855 a San Mauro di Romagna e affronta gravi tragedie familiari, tra cui l'uccisione del padre, evento che segna profondamente la sua infanzia.
- Dopo aver studiato Lettere all'Università di Bologna, Pascoli si laurea nel 1882 e inizia a insegnare, continuando nel contempo a comporre poesie, vincendo numerosi concorsi di poesia latina.
- La poetica di Pascoli si basa sull'idea del "fanciullino", una voce interiore che permette di scoprire la poesia nelle piccole cose e di rivelare il mistero della vita.
- Pascoli è noto per l'uso di tecniche di scrittura innovative, come onomatopea, assonanza e allitterazione, che arricchiscono la musicalità e l'espressività delle sue opere.
- Diventa professore di letteratura italiana all'Università di Bologna dopo la morte di Carducci nel 1906 e muore nel 1912, lasciando il suo patrimonio alla sorella Maria.
Biografia
Infanzia e tragedie familiari
Nasce il 31 dicembre 1855 a San Mauro di Romagna quarto di otto figli. Suo padre era amministratore della tenuta dei Torlonia e la madre discende da una nobile famiglia di Sogliano di Rubicone
A sette anni Pascoli entra nel Collegio degli Scolopi ad Urbino e il 10 agosto 1867 il padre Ruggero
viene ucciso da una fucilata al suo ritorno da un viaggio d'affari a Cesena,questo evento fu commemorato anche con una poesia “X agosto”.
Studi e difficoltà giovanili
Nel 1873 inizia a frequentare Lettere all'Università di o Bologna grazie a una borsa di studio e a causa dei continui lutti questo diventa un periodo di agitazione e difficile per Pascoli che qualche anno dopo viene arrestato e messo in carcere per alcuni mesi per aver partecipato alla manifestazione dell'anarchico Filippo Passante.
Quando fu scagionato riprese la sua normale vita completando gli studi e laureandosi in Lettere nel 1882.Iniziò subito a insegnare le lingue classiche a Matera, Massa, Livorno, Bologna e Pisa ma continuò a comporre poesie e vinse ben tredici volte il concorso di poesia latina ad Amsterdam.
Vive con le sorelle Ida e Maria, ma con i suoi primi risparmi si compra una villetta a Castelvecchio di Barga legata a molte poesie.
Giovanni Pascoli prende il posto di Carducci quando morirà nel 1906 come professore di letteratura italiana all'università di Bologna.
Infine Pascoli muore nel 1912 e devolve tutto il suo patrimonio a sua sorella Maria. É stato sepolto nella cappellina davanti alla villa di Castelvecchio.
La poetica
La poetica del fanciullino
Secondo Pascoli vi è in tutti gli uomini un fanciullino, che rimane intatto anche quando crescono.
Questo fanciullino e il poeta, presente in tutti gli uomini in maniera potenziale; ma solo chi sa ascoltare questa voce, diventa veramente un poeta.
Per questo motivo spiega:
1. che la poesia è rivelazione ingenua e spontanea, irrazionale e intuitiva;
2. che il poeta non crea ma riconosce la poesia già esistente nelle piccole cose;
3. che l'anima segreta delle cose, viene scoperta con stupore, come misterioso, sconosciuto;
4. che serve e sprimersi con chiarezza e immediatezza le sensazioni.
Questo lo porta a cogliere non solo gli aspetti più misteriosi e intimi, ma anche problemi sociali del suo tempo. Però ha una visione pessimistica e percepisce la vita un mistero in cui le uniche certezze sono dolore e male perciò la poesia e le voci del Fanciullino sono per lui rivelatrici del mistero.
La scrittura
Tecniche di scrittura di Pascoli
Giovanni Pascoli è solito ad inserire figure foniche.
Onomatopea: suggerisce col suono delle parole i rumori. Esempi:
L'assiuolo - “Sentivo fru fru tra le fratte”
Assonanza: rima imperfetta tra parole che contengono le stesse vocali dopo l'accento. Esempi:
Lavandare - “Frasca” e “Rimasta”
Allitterazione: ripetizione delle stesse lettere oppure di simili suoni. Esempi:
Nebbia - “Nascondile,involale al volo”
Domande da interrogazione
- Quali eventi tragici hanno segnato l'infanzia di Giovanni Pascoli?
- Come ha influito la vita personale di Pascoli sulla sua poetica?
- Quali sono le principali tecniche di scrittura utilizzate da Pascoli?
- Qual è il significato del "fanciullino" nella poetica di Pascoli?
Giovanni Pascoli ha vissuto eventi drammatici durante la sua infanzia, tra cui l'uccisione del padre Ruggero, avvenuta il 10 agosto 1867, un evento che ha ispirato la sua poesia "X agosto".
La poetica di Pascoli è influenzata dalla sua visione pessimistica della vita, percepita come un mistero di dolore e male, e dalla presenza del "fanciullino" in ogni uomo, che permette di scoprire la poesia nelle piccole cose.
Pascoli utilizza diverse tecniche di scrittura, tra cui onomatopee, assonanze e allitterazioni, per evocare suoni e atmosfere nelle sue poesie, come dimostrato nei suoi esempi di "fru fru" e "nascondile, involale al volo".
Il "fanciullino" rappresenta la parte ingenua e spontanea presente in ogni uomo, che consente di riconoscere la poesia già esistente nelle piccole cose, rendendo il poeta capace di ascoltare e rivelare il mistero della vita.