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Osservazione descrizione diretta


Condizione essenziale per saper scrivere è saper osservare; non esiste infatti scrittore che non sia prima di tutto un acuto osservatore del mondo che lo circonda e della gente che in esso vive ed agisce. Vivi dunque con gli occhi aperti: se raccogli un fiore, non accontentarti di ammirarne il colore di sentirne il profumo per poi subito buttarlo e scordartelo, ma porta la casa, mettile in un bicchiere d'acqua finché non perda la sua freschezza mi osservalo attentamente in ogni sua parte: ogni giorno scoprirai in esso nuovi meravigliosi particolari. Lo stesso dicasi se avrai raccolto un insetto, un sasso, una conchiglia, o una piuma d’ uccello.
La natura offre infatti i suoi tesori con grande generosità a tutti coloro che ne sanno godere.
Per allenarti a scrivere incomincia con il prendere un oggetto qualsiasi, il più modesto: osservalo attentamente in ogni suo particolare e poi provati a descriverlo. Questo esercizio, diventerà divertente come un gioco, se lo farai insieme ad alcuni compagni. Osservate per esempio una penna puoi, in 10 minuti, fatene per iscritto la descrizione. Trascorso il tempo fissato, ciascuno legga la propria descrizione dell'oggetto prescelto: vi accorgerete che ciascuno di voi sono sfuggite alcune in particolarità colte invece dagli altri. Dopo aver discusso per fissare di comune accordo quali sono tutte le caratteristiche dell'oggetto (materia, forma, colore, dimensioni, funzione od d'uso), scrivetele su una lavagnetta o su un foglietto che tenete sott'occhio mentre rifate la vostra descrizione arricchendola e completandola con gli elementi discussi ed elaborati collettivamente. Se questo esercizio verrà fatto in classe, sotto la guida professore, riuscirà particolarmente vivo, utile e divertente. Ecco, un esempio, descrizione di una foglia secca:
Una foglia secca: Ho raccolto, venendo a scuola, una foglia secca. È una foglia di platano, già molto secca e con le cinque punte accartocciate, ma ancora mantiene qualche sfumatura di giallo e di verde. Qua e là è bucherellata: forze dagli insetti. La parte superiore è lucida, come forse cuoio; la parte inferiore è opaca e vi si possono osservare assai bene le sottili nervature che formano un fitto intrico (come le vene sotto la pelle). Cinque nervature sono più rilevate, corrispondono alle cinque punte e si congiungono in basso formando il gambo, lungo circa 5 cm, che si allarga a ventosa nel punto in cui era attaccato al ramo. Se schiaccio tra le dita le punte accartocciate, queste si sbriciolano. La mia foglia proprio morta: se fosse rimasta a terra con le altre, sarebbe marcite avrebbe formato terriccio, quel terriccio che a primavera darà vita alle foglioline nuove.
Esercitazioni: fa’ un’attenta descrizione di oggetti familiari: es.: la cartella, il portapenne, un quaderno, un libro, ecc. Ti sarà di valido aiuto, prima di accingerti alla descrizione dell’oggetto, porti le seguenti domande: di che materia è fatto? Che colore ha? Che forma? Quanto è grosso? A che cosa serve? Mi piace? Ecc. Eviterai in tal modo di dimenticare di descrivere alcune delle caratteristiche dell’oggetto.
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