Sapiens 7297 punti

La leggenda di Dedalo e Icaro


Alla corte di Minosse viveva Dedalo, uomo di grande intelligenza e abile in ogni arte. Dopo aver portato a termine la costruzione del labirinto, egli pensava di poter tornare in patria con il figlio Icaro. Ma Minosse lo rinchiuse con il figlio nel labirinto. Dedalo non si lasciò scoraggiare e pensò:”Minosse è potente, è il signore dei mari, ma la strada dell’aria ci è rimasta libera e da lì noi fuggiremo”. Si mise quindi a raccogliere un gran numero di penne, poi le unì fra loro con il fango e la cera, cercando di formarle come le ali degli uccelli. Infine attaccò le ali alle spalle sue e del figlio, felice nel constatare che con esse si poteva volare. Prima di partire, il padre ammonì il figlio di non volare troppo in basso, dove l’acqua, bagnandole, poteva render pesanti le penne, ma neppure troppo in alto, dove il calore del sole poteva sciogliere la cera e bruciare le penne.
Mentre erano in volo, Dedalo non smetteva di guardare Icaro e di dargli consigli, e ormai avevano attraversato già un lungo tratto di mare. I naviganti e i pastori sulla riva guardavano stupiti, pensando che fossero due dei, arrivati da lontano. Icaro, orgoglioso di questa sua nuova arte e acceso dal desiderio di salire sempre più su, si allontanò dalla strada di mezzo in cui il padre volava. La vicinanza del sole rese molle la cera, la fece sciogliere e un po’ per volta caddero giù dalle sue spalle le penne. Egli cominciò allora a precipitare finché scomparve nei flutti del mare.
Hai bisogno di aiuto in Antologia per le medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
I Licei Scientifici migliori d'Italia secondo Eduscopio 2017