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Perché Eracle dovette affrontare le 12 fatiche?

Eracle era un semidio, poiché suo padre era Zeus e la madre una mortale Alcmena, la tebana. Zeus si era immedesimato nel marito di Alcmena, Anfitrione e aveva bloccato l'avvenire del giorno per passare più tempo con l'amante e da questa lunghissima notte nacque Eracle o Ercole (per i latini). Già da bambino si presentò forzuto: Era, per vendicarsi come sempre dei tradimenti di Zeus inviò due serpenti nella culletta di Eracle e lui li scacciò con una forza smisurata per un neonato. Era ci riprovò: quando Eracle ebbe tre figli con Megara, inviò la dea Lyssa della pazzia e stregò Eracle facendolo convincere che quei figli fossero stati il frutto di un tradimento della sua donna con il suo più grande nemico Euristeo. Durante un sacrificio all'improvviso Eracle dice di dover uccidere Euristeo e i suoi figli e inizia a volare per la casa su un carro esistente solo per lui, tra lo sbigottimento di tutta la casa e i servi. Eppure con le sue armi vere uccise i suoi tre figli e la sposa innocente Alcmena, in preda alla pazzia. Atena lo salva e lo fa svenire, gli schiavi lo legano e aspettano un atteso risveglio: Eracle uscito dal sonno incantato dice di non ricordarsi nulla, nonostante si sia macchiato per aver sterminato la sua famiglia e da qui, per espiare le sue colpe ragionate da Era, dovrà superare le dodici fatiche che deciderà Euristeo, non prima di essersi messo al suo servizio.

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