Video appunto: Descrizione di Didone da morta

Descrizione di Didone nel regno dei morti



L’ultimo incontro tra Enea e Didone avviene negli Inferi, tra le anime di coloro che sono morti, precocemente, per amore.
La situazione appare invertita rispetto a quella avvenuta a Cartagine prima della partenza dell’eroe troiano: qui è Enea che chiede alla regina cartaginese di non fuggire da lui, mentre in vita era Didone che si chiedeva perché l’amato la abbandonasse fuggendo da lei.

La regina si aggira nei Campi del Pianto, ancora provata per la partenza improvvisa di Enea, dolore così forte da indurla al suicidio.
L’eroe troiano le rivolge parole cariche di amore e di pentimento per l’abbandono avvenuto non per sua volontà, ma per imposizione del Fato.
È lui, adesso, che piange scongiurando la donna di fermarsi ad ascoltarlo, visto che non ci saranno altre occasioni di incontro.
Didone volge, invece, il capo altrove, tenendo lo sguardo fisso sul suolo, senza lasciar trapelare nessuna emozione come se fosse fatta di marmo o di pietra.
Infine si allontana, rifugiandosi, ostile, nel bosco ombroso, dove la attende l’amato marito Sicheo.
Negli Inferi, la donna appare diversa da come era in vita: sdegnata dal comportamento di Enea, rimase in silenzio impassibile; è ella il personaggio “forte” e vincitore nell’Ade, quello che non si lascia sopraffare dalle emozioni, chiuso nel proprio risentimento.