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Il Decadentismo


Il Decadentismo è una corrente artistica e letteraria, che nasce in Francia nel 1880. I caratteri fondamentali del Decadentismo sono:
• mancanza di fiducia nella scienza e nella ragione; i misteri della vita possono essere compresi solo attraverso l’intuizione e la sensibilità;
• isolamento rispetto alla società circostante;
• esaltazione della propria individualità e quindi del proprio “io”;
• senso di crisi e di morte, di solitudine, di disperazione, e di morte;
Ora, tutto ciò che i decadentisti vogliono è esprimere ciò che provano e questo possono farlo solo attraverso la poesia. A questo punto la poesia cambia notevolmente: i versi diventano più rapidi, carichi di significato e di simbologie. Il poeta, adesso, non è solo colui che esprime le proprie emozioni attraverso la scrittura, ma colui che è in grado di cogliere tra tutti gli uomini il significato nascosto e profondo della realtà. Per questo motivo è chiamato veggente. I più importanti esponenti del movimento decadentista sono: Giovanni Pascoli, Gabriele D'Annunzio. Possiamo riconoscere qualche tratto decadente anche nelle opere di Italo Svevo e Luigi Pirandello. Il Decadentismo, come abbiamo già accennato, non è stato solo un movimento che ha interessato e influenzato la letteratura, ma anche l'arte. A questo proposito possiamo citare un dipinto che esprima lo spirito decadentista: "Sera sul viale Karl Johan" di Edvar Munch del 1892.
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