Genius 41993 punti

Gli ospiti sconcertanti


Il racconto presenta come perfettamente normale una situazione del tutto anomala: una famiglia accoglie immediatamente e con assoluta semplicità, anche a rischio di ridursi alla fame, qualunque ospite capiti all'improvviso, sia esso uomo o animale di qualunque specie (dai mendicanti, ai venditori ambulanti, dai banali conigli ai ben più imprevedibili ippopotami o elefanti...). Le grottesche situazioni che vengono a determinarsi sono rese con fine umorismo dal sorprendente candore dell'io narrante.

La narrazione, svolta in prima persona dall'io narrarne, si snoda in sequenze di diversa estensione attraverso le quali prende a poco a poco forma l'identità di una famiglia del tutto speciale, una sorta di comunità aperta a uomini ed animali, travagliata dal più comune dei bisogni: la fame. Una lunga introduzione presenta le caratteristiche di apertura e generosità dei vari membri della famiglia, in particolare della moglie buona e gentile , e delle conseguenti difficoltà economiche che essi devono affrontare per sopravvivere e nutrire tante creature. La descrizione degli strani personaggi che animano la casa non serve solo come presentazione dell'ambiente in cui si svolge la storia, ma ha la funzione d'introdurre la seconda parte del racconto, dove l'azione è caratterizzata dall'ingresso di un elefante prima e di un leone poi, eventi considerati del tutto normali. Lo scioglimento finale ripristina le condizioni di equilibrio, fornendo un'ultima caratterizzazione del protagonista, perfettamente inserito in quello strano gruppo, di cui condivide sentimenti e ideali.
Colpisce, nel racconto, la dimensione straordinariamente umana dei personaggi e delle situazioni, frammenti di quotidianità che si animano per la presenza di valori autentici quali la solidarietà, la generosità, l'apertura verso il mondo esterno, insieme alla preoccupazione di non escludere nessuno, uomo o animale, e di non farlo sentire tale (lasciamo anche aperta la porta del soggiorno perché l'ippopotamo non si debba sentire escluso).
Attraverso una situazione paradossale, pervasa da una comicità sottile e raccontata in tono semplice e chiaro, quasi fosse scontata, Boll riesce a presentare un modello di vita in grado di garantire un'esistenza a misura d'uomo, lontano da quella società ricca, ma vuota di valori, da cui si intuisce la lontananza ideale e il profondo disprezzo.
Hai bisogno di aiuto in Antologia per le medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email