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I parametri, parametri attuali e quelli formali

Un sottoprogramma è utile qualora sia indipendente dal programma principale. Esso può essere utilizzato varie volte all’interno di un programma e può essere trasportato, ovvero utilizzato con successo in altri programmi. Spesso però accade di aver bisogno di interi sottoprogrammi che, nonostante siano uguali nella logica e nelle istruzioni, operano su dati diversi. Scriverli una seconda volta porta degli inconvenienti:
- L’algoritmo appare pesante nella sua struttura e ripetitivo;
- Esiste un rischio di commettere errori in fase di copiatura;
- Durante la fase di test, occorre necessariamente ricontrollare parti di algoritmo uguali;
- Potrebbe essere necessario apportare eventuali modifiche dell’algoritmo in più punti.
A volte diventa necessario utilizzare uno strumento che renda i sottoprogrammi autonomi e indipendenti dai dati del programma principale, per questo i linguaggi di programmazione mettono a disposizione i parametri.

L’identificatore e il tipo dei parametri sono noti al momento della dichiarazione del sottoprogramma, ma il valore è noto solo quando verrà chiamato. I parametri permettono di gestire la comunicazione del sottoprogramma con l’esterno. Quando vengono chiamati, i sottoprogrammi, bisogna specificare i parametri attuali, ossia le informazioni reali che devono essere trasmesse a questo. I valori di tali parametri saranno accolti dal sottoprogramma grazie ai parametri formali dichiarati nell'intestazione.

I parametri attuali e quelli formali.
I parametri attuali sono le variabili che compaiono nella definizione di un modulo, mentre i dati che li sostituiscono vengono detti parametri attuali.
I parametri attuali e quelli formali possono anche avere casualmente lo stesso nome, ma si consiglia di utilizzare nomi diversi per evitare eventuali confusioni.

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