Indirizzi IPv6

Per risolvere in modo definitivo il problema dell'esaurimento degli indirizzi IP è stata realizzata una nuova versione di indirizzo IP, l'IPv6. Nel 2008 la ICANN ha avviato la migrazione da IPv4 a IPv6.
Gli indirizzi IPv6 sono composti da 128 bit (16 byte), ciò significa che permettono di indirizzare un numero davvero enorme di dispositivi.
Per quanto riguarda la notazione, invece di utilizzare 16 numeri decimali come l’IPv4, ciascuno costituito da tre cifre e separato dal successivo da un punto si è preferito utilizzare una notazione compatta che prevede l'utilizzo di 8 numeri esadecimali ciascuno costituito da 4 cifre e separato dal successivo dai due punti.

Es.

AC00:1956:1800:0012:0000:0000:0000:05B6

Per rendere la notazione più compatta si è deciso di eliminare gli zero non significativi, cioè quelli a sinistra di un numero e sostituire gruppi 0000 con il simbolo dei due punti.
Es.

AC00:1956:1800:12::5B6

Poiché prima che venga completato il passaggio da IPv4 a IPv6 trascorreranno ancora molti anni, sono state introdotte diverse tecniche che permettono la convivenza tra IPv4 e IPv6. Una di queste tecniche chiamata IPv6 over IPv4 tunneling prevede l'inserimento di un pacchetto IPv6 nel campo dati di un pacchetto IPv4. Un'altra tecnica prevede l'utilizzo di dispositivi NAT che consentono la conversione di un pacchetto IPv6 a pacchetto IPv4 e viceversa.

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