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Dal cobol al Pascal sino allo Java

COBOL (Common Business Oriented Language): e uno dei primi linguaggi di programmazione (risale agli anni '50) ed è adatto per trattare problemi di tipo commerciale;
FORTRAN (Formula TRANslation): è particolarmente indicato nella trattazione di problemi di tipo scientifico e ingegneristico,
PASCAL: deve il proprio nome al matematico francese Blaise Pascal (16234662) e fu sviluppato negli anni '70 da Wirth e dalla sua equipe presso l'Università di Zurigo. Grazie alla flessibilità e semplicità trova applicazione nella scuola per scopi didattici;
DELPHI: sviluppato negli anni '90 può essere considerato l'evoluzione del PASCAL nell'ambito dei linguaggi visuali;
PROLOG (PROgramming in LOGic): risulta piuttosto complesso, ma è largamente impiegato nel campo dell'intelligenza artificiale e nella programmazione di tipo logico.

I traduttori si distinguono in interpreti e compilatori. Nel caso dei linguaggi assembly, C e PASCAL i traduttori sono invece di tipo compilatore: tutte le istruzioni vengono prima tradotte in linguaggio macchina e sole alla fine di tale operazione viene eseguito il programma.

Il recente tumultuoso sviluppo di Internet ha comportato l'elaborazione di altri linguaggi per rispondere alte esigenze della rete. In particolare ricordiamo:
HTML (HyperText Markup Language): non è un vero e proprio linguaggio di programmazione, ma è utitizzato per "formattare", cioè dare una forma, ai documenti da immettere in rete;
JAVA: è un linguaggio derivato dal C++, ma concepito appositamente per applicazioni nella rete internet.

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