scrittura su quaderno

Tra le tracce della Prima Prova di Maturità, il testo argomentativo (la mitica Tipologia B) è una delle tracce più scelte dai maturandi. Ma anche una delle più insidiose.

Sulla carta sembra la più semplice: il Ministero ti fornisce un testo di partenza (di un giornalista, uno scienziato, un intellettuale) e ti chiede di analizzarlo ed esprimere la tua opinione.

Attenzione, però: la Tipologia B è anche una traccia che premia la logica, la struttura e la coerenza del testo. Serve quindi saperla maneggiare alla perfezione per ottenere quei 20 punti pieni per il tuo voto finale.

Per evitare di scrivere un flusso di coscienza disordinato e assicurarti il massimo del punteggio, ecco lo schema in 5 step da applicare il giorno dell'esame.

Lo schema per la Tipologia B

Struttura il tuo testo seguendo questi cinque blocchi.

La comprensione del testo

Inizia rispondendo alle domande di comprensione del testo fornite dalla traccia (anche se sono alla fine), in modo da avere tutta la restante parte del tempo per il tema. Ricordati però che il tempo non è infinito! Cerca di concludere in un'oretta questa parte.

  • La regola d'oro: Sii sintetico e preciso.

La sintesi e l'analisi 

Individua subito la tesi centrale dell'autore del brano e riassumila con parole tue, dimostrando alla commissione che hai capito perfettamente il nucleo del discorso senza fare un semplice "copia e incolla" delle frasi del testo.

L'enunciazione della tua tesi

Questo è il cuore dell'argomentazione. Devi dichiarare in modo cristallino e senza giri di parole la tua posizione rispetto al tema trattato. Sei d'accordo con l'autore? Sei parzialmente d'accordo? O la pensi in modo opposto?

  • Formule utili: Usa frasi nette come "In merito a quanto sostenuto dall'autore, ritengo che..." oppure "La tesi proposta apre una riflessione condivisibile, tuttavia è necessario evidenziare che...". Non essere vago: i prof devono capire da che parte stai fin dalle prime righe.

Puoi usare la prima persona, ma senza esagerare per evitare l'effetto "confessione". Alterna il pronome personale con formule impersonali.

Gli argomenti a supporto 

Per dare valore al tuo testo argomentativo devi portare almeno due o tre argomenti solidi a sostegno della tua idea.

  • Cosa usare come prova: Dati statistici, fatti storici, teorie studiate durante l'anno scolastico (qui puoi inserire collegamenti intelligenti con la filosofia o la storia), o eventi di attualità internazionale. Più le tue prove sono oggettive, più il tuo testo risulterà imbattibile.

L'antitesi e la confutazione (il segreto dei 20 punti)

Questo è lo step che distingue un compito da 12 punti da uno da 20 punti. Un vero testo argomentativo non ignora chi la pensa diversamente, ma lo affronta e lo smonta logicamente.

  • Come fare: Introduci l'opinione contraria alla tua (l'antitesi) usando formule come "Alcuni critici sostengono che...". Subito dopo, sferra l'attacco e confuta l'antitesi, spiegando perché quell'obiezione è debole, superata o errata alla luce dei fatti.

La conclusione circolare

Nel finale del tuo tema, evita un'interruzione brusca. Prova a creare una conclusione circolare, cioè un paragrafo che si ricollega all'introduzione, ribadendo la forza della tua tesi alla luce di tutto quello che hai dimostrato nel testo. Lascia al lettore una domanda aperta o una riflessione sul futuro del tema trattato.

Trucco da senior per il giorno dello scritto

Quando scrivi, cura in modo maniacale i connettivi logici. Sono le parole che fanno da collante tra un paragrafo e l'altro. Per passare dalla tesi all'antitesi usa connettivi avversativi come tuttavia, d'altro canto, ciononostante. Per introdurre le tue prove usa in primo luogo, a dimostrazione di ciò, basti pensare a.

Un testo ben ritmato da queste parole-chiave guiderà l'occhio del professore esattamente dove vuoi tu, rendendo la lettura piacevole e il voto finale altissimo. Salva questa struttura nella mente e usala nelle tue ultime simulazioni a casa!

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