Studente che studia

Mancano circa sessanta giorni all'inizio della Maturità 2026. Se la tua situazione scolastica è in bilico, questo è il momento di smettere di preoccuparti e iniziare a occuparti seriamente della tua ammissione.

Dimentica il concetto di "debito scolastico": in quinta superiore questa opzione non esiste. O sei dentro, o sei fuori. 

Ecco i 3 consigli cruciali per blindare la tua ammissione ed evitare brutte sorprese all'ultimo minuto.

Indice

  1. Il muro del 25%: non scherzare con le assenze
  2. Condotta e riforma Valditara: il "peso" del 6
  3. Non isolarti: il piano di recupero "faccia a faccia"

Il muro del 25%: non scherzare con le assenze

La regola è ferrea e non ammette molte sfumature: per essere ammesso all'Esame di Maturità 2026 devi aver frequentato almeno tre quarti dell'orario annuale.

In altre parole, superare il 25% di ore di assenza significa, nella quasi totalità dei casi, la non ammissione automatica, indipendentemente dai tuoi voti. Se hai usato i "giorni di bonus" per studiare a casa o per stanchezza, fermati subito.

Le deroghe non sono sconti: le assenze documentate (motivi di salute, sport agonistici o gravi motivi familiari) possono essere scorporate dal conteggio solo se il Consiglio di Classe lo decide, ma a patto che i professori abbiano comunque elementi sufficienti per valutarti.

Il consiglio: entra oggi stesso nel registro elettronico e controlla il tuo monte ore. Se sei vicino al limite, ogni singola ora di lezione da qui a giugno diventa sacra.

Condotta e riforma Valditara: il "peso" del 6

Con la nuova normativa in vigore per questa Maturità 2026, il voto in condotta è diventato a tutti gli effetti un pilastro dell'ammissione. Non è più solo un numero per fare media, ma un vero spartiacque.

Il rischio del 5: se in sede di scrutinio finale ricevi un 5 in condotta, la non ammissione è immediata e irreversibile.

La novità del 6: se vieni ammesso con il 6 in condotta, la legge ora prevede un obbligo specifico: dovrai presentare, durante il colloquio orale, un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale. Un lavoro che deve dimostrare la tua comprensione del vivere civile e delle regole.

L'impatto sui crediti: ricorda che un 6 in condotta influisce sui crediti scolastici e di conseguenza sul voto finale. Non è più il caso di prendere note.

Non isolarti: il piano di recupero "faccia a faccia"

La tentazione di chiudere i libri e mollare quando si vede una sfilza di insufficienze è forte, ma è la strada più veloce verso la bocciatura

Due mesi possono sembrare pochi, ma sono sufficienti per aggiustare il tiro su alcune materie e cambiare il giudizio dei docenti se agisci con intelligenza.

Comunicazione trasparente: parla chiaramente con i tuoi genitori e, soprattutto, con i tuoi professori. Non nasconderti

Vai dal docente della materia in cui sei più in difficoltà e opta per la sincerità: "So di avere delle lacune e di rischiare l'ammissione. Cosa posso fare da oggi per dimostrarle che ho la volontà di recuperare?".

Mostrare buona volontà e spirito d'iniziativa è un segnale che i professori apprezzano enormemente in sede di scrutinio. Spesso, tra un'ammissione e una non ammissione, a fare la differenza è proprio l'atteggiamento dimostrato nell'ultimo miglio.

Il valore dell'impegno: non serve diventare un genio in 60 giorni, serve dimostrare che sei in grado di sostenere un esame. Se i professori vedono che stai "agendo" invece di "subire", avranno basi solide per darti fiducia.

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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