
Sei in Norvegia e ricevi un invito a casa per le cinque del pomeriggio. Probabilmente, però, non farai merenda.
Nel Paese scandinavo, infatti, quell'orario coincide con la cena, ed è un'abitudine tutt'altro che insolita. Se invece ti trovassi in Spagna o in Argentina, potresti dover aspettare le 21 prima di sederti a tavola.
Non serve nemmeno attraversare un oceano per accorgersene: bastano poche ore di viaggio per scoprire quanto possano cambiare gli orari dei pasti da un Paese all'altro.
Ma quali sono le nazioni in cui si mangia prima? E dove, invece, sedersi a tavola prima delle nove di sera può sembrare decisamente prematuro?
Indice
Dove si cena prima? In Norvegia già alle 17, in Germania alle 18:30
Per chi è abituato a mangiare dopo le 20, alcune abitudini del Nord Europa potrebbero riservare più di una sorpresa.
Il caso più curioso è quello della Norvegia, dove la cena viene spesso consumata intorno alle 17:00. Un orario che per molti italiani coincide ancora con la fine delle lezioni, il rientro dal lavoro o uno spuntino pomeridiano.
La differenza dipende anche dall'organizzazione della giornata. Nei Paesi nordici il pasto principale della sera può essere collocato relativamente presto, lasciando poi spazio alle attività familiari e al riposo.
Poco più tardi troviamo Danimarca e Paesi Bassi, dove le 18:00 rappresentano un orario piuttosto comune per sedersi a tavola.
In Olanda, in particolare, cenare presto si inserisce spesso in una routine domestica in cui il pasto serale coincide con il rientro a casa e con il momento in cui la famiglia si ritrova.
E la Germania? Qui la cena viene collocata indicativamente intorno alle 18:30.
Tra le tradizioni più conosciute c'è quella dell'Abendbrot, letteralmente il “pane della sera”: un pasto tradizionalmente semplice, a base di pane, formaggi, salumi e altri accompagnamenti, anche se naturalmente molte famiglie preferiscono una cena calda.
Dal Giappone all'Australia: quando la cena si fa tra le 18:30 e le 19:30
Spostandoci dall'Europa settentrionale verso altri continenti, incontriamo una fascia di orari che molti italiani assocerebbero a una cena piuttosto anticipata.
In Australia, per esempio, le 18:30 sono un riferimento comune per il pasto serale. In numerose famiglie la cena si inserisce nella routine del rientro dal lavoro o dalla scuola, con orari che possono variare sensibilmente in base agli impegni.
In Giappone, invece, un orario indicativo è quello delle 19:00. La cena può rappresentare un momento importante della vita familiare, anche se gli impegni lavorativi e scolastici incidono notevolmente sulle abitudini individuali.
Sempre intorno alle 19:00 troviamo la Malesia, dove la ricchezza della tradizione gastronomica riflette l'incontro tra influenze culturali malesi, cinesi e indiane. Mezz'ora più tardi, alle 19:30, si collocano indicativamente Indonesia e Filippine.
In entrambi i Paesi il riso ha un ruolo centrale nell'alimentazione quotidiana e può accompagnare numerose preparazioni a base di carne, pesce, verdure e spezie.
Francia, Spagna e Argentina: dove si cena alle 20 o addirittura alle 21
Se il Nord Europa è associato a cene anticipate, spostandoci verso il Mediterraneo troviamo abitudini molto diverse. In Francia, per esempio, un orario di riferimento è quello delle 20:00, anche se naturalmente può variare tra famiglie, città e contesti sociali.
La cena francese conserva un'importante dimensione conviviale: non è soltanto il momento in cui si mangia, ma anche un'occasione per ritrovarsi e conversare.
Tra i piatti più caratteristici della cucina d'Oltralpe ci sono le escargots, le celebri lumache preparate spesso con burro, aglio e prezzemolo. Una specialità che può sorprendere chi non è abituato a consumarle, ma che fa parte della tradizione gastronomica francese.
E poi arriviamo alla Spagna, dove l'orario della cena può spostarsi fino alle 21:00, e talvolta anche oltre.
Una differenza che colpisce soprattutto chi visita il Paese per la prima volta. Alle nove di sera, quando in altre nazioni molti hanno già sparecchiato, nelle città spagnole non è affatto insolito trovare persone che devono ancora cominciare a cenare.
Qui entra in gioco anche la cultura della socialità: tapas, incontri tra amici e serate trascorse fuori casa contribuiscono a rendere il momento del pasto meno rigidamente legato al rientro dal lavoro.
Anche in Argentina cenare intorno alle 21:00 è piuttosto comune. E la cena può essere l'occasione ideale per riunirsi intorno a un asado, la tradizionale grigliata argentina, molto più di una semplice preparazione culinaria: un vero rito di convivialità.
Tra i Paesi rappresentati, anche l'Arabia Saudita si colloca indicativamente intorno alle 21:00, con ritmi che possono variare in modo significativo in base alle abitudini familiari, agli impegni e ai periodi dell'anno.
Basti pensare al Ramadan, durante il quale il digiuno dall'alba al tramonto modifica profondamente l'organizzazione dei pasti per chi lo osserva: l'iftar, il pasto con cui si interrompe il digiuno, segue infatti l'orario del tramonto e non un'ora fissa come le 21.
E in Italia a che ora si cena? Perché non esiste un orario uguale per tutti
A questo punto viene spontaneo chiedersi: e noi italiani, dove ci collochiamo? In Italia non esiste un unico orario della cena. In molte famiglie si mangia tra le 19:30 e le 21:00, ma le differenze possono essere notevoli.
Contano la regione, le abitudini domestiche, la stagione e naturalmente gli impegni quotidiani. C'è chi cena appena rientrato dal lavoro e chi preferisce aspettare che tutta la famiglia sia a casa.
In estate, soprattutto nelle località turistiche e nelle città in cui si trascorre molto tempo all'aperto, può capitare di sedersi a tavola più tardi. Durante l'inverno, invece, molte persone anticipano il pasto serale.
Anche l'età e la routine influiscono: una famiglia con bambini piccoli può organizzarsi in modo molto diverso rispetto a un gruppo di studenti universitari.