La proposizione infinitiva è una proposizione completiva,così chiamata poichè fornisce ulteriori informazioni affinchè si precisi o appunto completi il contesto espresso dalla proposizione reggente. Assume dunque anche il nome di proposizione sostantiva o complementare diretta. Essa può avere natura soggettiva od oggettiva,in base al tipo di verbo che la introduce e in base alla presenza o meno del soggetto.Facciamo alcuni esempi per comprendere meglio la differenza.

Puto vos stultos esse. (Ritengo che voi siate stolti.)
Questa proposizione è di tipo oggettiva,in quanto il verbo della reggente non è impersonale: IO penso che VOI siate stolti. Il soggetto viene dunque espresso.
Consideriamo invece un altro esempio.


Constat periculosum esse noctu deambulare. (Si sa che è pericoloso andare in giro di notte) Qui ci troviamo dinanzi a una proposizione infinitiva soggettiva,poichè non è espresso il soggetto della reggente. SI SA (non c'è soggetto) che E' pericoloso andare in giro di notte.

Ricapitolando: soggetto espresso->oggettiva
soggetto non espresso->soggettiva

La proposizione soggettiva è introdotta da:
-verbi impersonali o usati impersonalmente
decet,licet,oportet,constat,placet (conviene,è opportuno,si sa,si decide)
-espressioni formate da un aggettivo neutro/sostantivo o un avverbio più il verbo essere alla terza persona singolare (che può essere sum,erat,fuit in base al tempo)
necesse est,fama est (è inevitabile,si dice)

La proposizione oggettiva è introdotta invece da:
-Verba dicendi et declarandi
affirmo,dico,narro,fero,iuro
-verba sentiendi
audio,video,animadverto,puto,iudico
-Verba affectum
doleo
-Verba voluntatis
volo,iubeo,veto


Detto ciò come si costruisce la proposizione infinitiva? Con il soggetto (e tutto quanto si riferisce ad esso) in caso accusativo,il verbo all'infinito.

Precisazioni
-Quando il soggetto della proposizione infinitiva è costituito da un pronome personale di terza persona,se esso coincide con il soggetto della reggente viene espresso mediante il pronome riflessivo se (che vale per sing. e plur.),altrimenti troveremo il pronome is,ea,id opportunamente accordato (eum per il masch.sing., eam per il femm.sing., id per il neutro sing.,eos per il masch.plur.,eae per il femm.plur.,ea per il neutro plur.

I tempi dell'infinito sono sempre impiegati con valore relativo:
-infinito presente (contemporaneità)
-infinito perfetto (anteriorità)
-infinito futuro (posteriorità)

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