Sapiens Sapiens 13859 punti

La proposizione finale


La proposizione finale indica il fine per i quale il soggetto compie l’azione indicata dal verbo della principale. Pertanto esprime anche rapporto di contemporaneità con il verbo della reggente

In latino si traduce con
• ut + congiuntivo se la finale è affermativa
• ne (inizialmente ut ne) + congiuntivo, se la finale è negativa
Accelerat Caesar ut proelio intersit = Cesare si affretta per /a partecipare alla guerra
Ne quis miretur qui sim, pauca loquetur = Affinché nessuno si meravigli di chi io sia, parlerò brevemente
• ad + accusativo del gerundio
Petreio parte per esplorare i luoghi = Petreius ad exploranda loca profiscitur

• gerundio + causa/gratia
Gli Edui inviano ambasciatori a Cesare per giustificarsi = Haedui legatos ad Caesarem sui purgandi gratia mittunt
• supino che termina in –um quando il verbo della reggente è un verbo di moto
I figli erano andati a vivere in esilio = Liberi exulatum ierant
• Pronome relativo + congiuntivo (in questo caso si parla di relativa finale)
L’oratore scriveva orazioni che (affinché le) pronunciassero altri = Orator scribebat orazione quas (accordato con orazione, accusativo femminile plurale) alii dicerent.
Con il participio futuro
…per passare in rassegna l’esercito = recogniturus numerum militum

Riepilogando, la frase
Sono mandati ambasciatori a Cesare per chiedere aiuto,
può essere tradotta in modi diversi:
Legati missi sunt ad Caesarem
• ut auxilium petrent (ut + congiuntivo)
• qui auxilium peterent (pronome relativo + congiuntivo)
• ad auxilium petendum (ad + gerundio)
• auxilium petendi causa /gratia (gerundio + gratia/causa)
• auxilium petitum (supino)
• auxilum petituri (participio futuro)

Hai bisogno di aiuto in Grammatica latina?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email