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Dativo di possesso


Come riconoscerlo


Il dativo di possesso è un tipico costrutto della lingua latina che indica, in unione con il verbo sum (in funzione di predicato verbale), la persona a cui appartiene qualcosa in senso proprio o figurato:

- Liviae (dativo) sunt (verbo "sum") multae amicae (nominativo).
- Livia (soggetto) ha (verbo "avere") molte amiche (complemento oggetto).

- Dominae (dativo) multae curae (nominativo) sunt (verbo "sum").
- La padrona (soggetto) ha (verbo "avere") molte preoccupazioni (complemento oggetto).

Quindi il dativo di possesso si forma e traduce in questo modo:

la persona che possiede si trova in dativo e diventa soggetto della frase;
la cosa o persona posseduta si trova in nominativo e diventa il complemento oggetto della frase;
► il verbo è "sum" (concordato con il soggetto) e si traduce con "avere", nello stesso modo e tempo di sum, concordato con il soggetto italiano.

Bisogna però fare attenzione: in latino è corretto anche l’uso del verbo "habeo", in corrispondenza con la traduzione in italiano.

- Dominâ (nominativo) multas curas (complemento oggetto) habet (verbo "habeo").
- La padrona (soggetto) ha (verbo "avere") molte preoccupazioni (complemento oggetto).


Consigli per la traduzione


Traducendo in italiano il dativo di possesso, è utile eseguire dapprima la traduzione letterale; successivamente, però, si deve tradurre l’espressione latina secondo l’uso corrente della nostra lingua:

- Magistrae (dativo) multae discipulae (nominativo) sunt.
- Alla maestra sono molte allieve.
- La maestra (soggetto) ha molte allieve (complemento oggetto).

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