Video appunto: Ventimiglia – Cenni storici e interesse artistico
Posta ai margini occidentali della Liguria, Ventimiglia si trova nel punto in cui la strada che costeggia il mare si innesta con le vie che risalgono la valle dei fiumi Roia e Nervia ed è questa particolare posizione geografica che ha determinato nel corso degli anni la formazione dell’attuale area urbana.
L’aspetto economico dipende molto dalla presenza della frontiera con la Francia. Negli ultimi tempi l’incremento demografico è stato rilevante e causato dalla massiccia migrazione proveniente dall’ Italia del Sud che, fra l’altro, ha creato la presenza di manodopera frontaliera. La città attuale risulta costituita da due parti ben distinte anche se dal punto di vista amministrativo si tratta di un’unica entità amministrativa. Ventimiglia alta è arroccata sulla destra del fiume Roia, mentre Ventimiglia bassa, occupando la pianura fra il Roia e il Nervia, dove un tempo sorgeva l’insediamento romano, riporta evidenti segni della veloce urbanizzazione avvenuta negli ultimi 50 anni si trovano. Le testimonianze della presenza romana e dell’antecedente nucleo ligure si trovano totalmente avulse dall’ambiente circostante, inserite come sono fra lo scalo ferroviario e la via Aurelia, mentre, di solito, in altre città, i ricordi del passato costituiscono sempre una sorta di matrice d’impianto per gli insediamenti successivi.
Se durante il periodo romano e fino al XII secolo, la città ha sempre conosciuto un periodo di relativa prosperità, nel XIII secolo comincia il suo declino, poiché oggetto di mire espansionistiche da parte della Repubblica di Genova. Dopo ripetuti assedi, Genova decide di spartirne il territorio con il Conte di Provenza; di conseguenza Ventimiglia assume il carattere di città di frontiera, un aspetto che essa ha conservato Lateranensi più o meno fino ad oggi.
All’inizio del XVI secolo, la città subisce un saccheggio ed una grave devastazione da parte dei Grimaldi: gli archivi cittadini andarono dispersi, le mura e molte case furono abbattute. Le mura furono ricostruite quasi subito, ma tutto l’abitato conobbe un progressivo decadimento.
Fra i monumenti degni di essere ricordati possiamo citare la cattedrale, sulla cui piazza si eleva anche il monastero della Canonichesse la cui volumetria sostituisce la fortezza ed il precedente castello dei Conti di Ventimiglia. Interessante è anche l’aggregato medioevale della città vecchia con elementi liguri dell’arredo urbano, le edicole barocche o i particolari tipi di selciato. Altre caratteristiche liguri sono la compattezza e lo sviluppo in altezza dei volumi edificati che, fra l’altro, rendono particolarmente difficile un eventuale recupero del patrimonio abitativo esistente.