Ominide 8039 punti

Ungheria-territorio

L'Ungheria è una repubblica parlamentare; la capitale è Budapest; fa parte dell'Unione Europea dal 2004. L'Ungheria confina a nord con la Slovacchia, a nord-est con l'Ucraina, a est con la Romania, a sud con la Serbia e Montenegro e la Croazia, a ovest con la Slovenia e l'Austria. Il Paese non ha sbocchi sul mare.
Il territorio ungherese è formato da una vasta ed estesa pianura. Essa ha origine non dall'erosione dei rilievi ma dall'accumulo dei detriti, abbandonati dai fiumi nella loro corsa verso il mare e capaci di riempire vaste depressioni di origine tettonica. Nel territorio ungherese si possono comunque distinguere diverse regioni con caratteristiche morfologiche ben differenziate. A nord si trova la regione del Felfold, una ristretta zona montuosa costituita da rilievi di modesta altitudine. A ovest del Danubio si estende una regione costituita da lievi ondulazioni, altipiani e bassi rilievi, come quelli della Selva Baconica, e dalla pianura della Pannonia. A est del Danubio si trova la grande pianura attraversata dal fiume Tibisco; che può essere divisa in puszta, sabbiosa e arida, e nell'Afold, che ha un suolo molto fertile perchè ricoperto da loss.

Il Danubio è il fiume più importante del Paese e lo attraversa per intero da nord a sud, dopo averne segnato il confine con la Slovacchia. Entrando nella vasta pianra ungherese la sua corrente rallenta e il fiume disegna numerosi meandri, talora dividendosi in bracci che circondano isole dalle forme allungate. Navigabile per quasi tutto l'anno, il Danubio costituisce il principale asse delle comunicazioni interne al Paese. Il secondo grande fiume dell'Ungheria è il Tibisco, che scorre anch'esso da nord a sud con andamento parallelo al Danubio e con un corso sinuoso e lento. La Drava, infine, segna per un ampio tratto il confine con l'Ungheria e la Croazia.
Il clima è di tipo continentale e presenta forti escursioni termiche stagionali. L'ambiente naturale originario, formato da boschi di latifoglie, è stato sostituito dalla steppa di erbe corte. Nel 1973, proprio per proteggere la pustza e la sua incredibile ricchezza floristica e faunistica, è stato istituito il Parco nazionale di Hortobagy. Nel parco sostano e nidificano numerose specie di uccelli e si possono trovare cinghiali, ermellini, lontre e gatti selvatici.

Hai bisogno di aiuto in Geografia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email