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Trentino-Alto Adige: generalità

La regione Trentino-alto Adige, rimasta fino al 1918 sotto la sovranità austriaca, è la custode delle soglie d’Italia comunicanti col mondo germanico per mezzo dei passi di Resia, del Brennero e di Dobbiaco. Soglie facili da varcare, che mai attraverso i secoli hanno costituito ostacoli seri alle infiltrazioni di popolazioni straniere o alle calate di eserciti in marcia verso la pianura lungo il comodo corridoio della vallata dell’Adige. Ciò spiega come la regione annoveri nella sua parte settentrionale, o Alto Adige, una forte prevalenza di popolazione tedesca. A dispetto dunque della struttura geografica abbastanza omogenea e dell’analogia delle sue attività, il Trentino-Alto Adige possiede scarsa fusione spirituale; esso si presenta come una bella dimora situata in un boscoso parco ornato di acque e di rocce varie di forme e di colori, ma abitata da famiglie tra loro estranee, non sempre volenterose di vivere insieme. Per fronteggiare meglio questo dualismo etnico, senza che abbia a soffrirne lo sviluppo della regione i l’integrità della Nazione Italiana, si è provveduto a elargire al Trentino-Alto Adige uno Statuto speciale. Dall’entrata in vigore della Costituzione Repubblicana, ossia dal 1948, pur continuando a sottostare, a tutti gli effetti giuridici e politici, alla sovranità dello Stato Italiano, la regione gode di un’amministrazione autonoma. Ad essa provvede una Giunta eletta dal Consiglio della Regione; i componenti del Consiglio sono eletti direttamente dai cittadini. La regione non offre molta varietà di risorse economiche e ha cercato di sfruttare soprattutto l’imponente bellezza dei suoi monti e delle sue valli per richiamare turisti e villeggianti.
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