Ominide 11267 punti

Sudan – L’uomo e l’ambiente


Nell’antichità il Sudan fu sede dei regni di Nubia e Kush; successivamente, a partire dal VII sec. d. C. subì un profondo processo di islamizzazione. Nell’Ottocento cadde prima sotto l’influenza egiziana, poi sotto quella inglese da cui progressivamente si liberò fino a raggiungere l’indipendenza nel 1956. le violente lotte etniche intestine portarono nel 1972 alla fondazione di una regione meridionale autonoma e all’istituzione della Repubblica presidenziale. Dal 1988 il potere è stato assunto da un governo di conciliazione nazionale. Il Sudan conta 25.941.000 abitanti, distribuiti in modo diseguale sul territorio. Alcune regioni come il Nord e il Darfur sono scarsamente popolate, sia per l’aridità dei suoli, sia per la scarsa valorizzazione economica del territorio. Le zone maggiormente popolate sono la Geriza e la valle del Nilo. Una larga fetta della popolazione sudanese è considerata nomade (il 12%). L’instabilità politica, i contrasti etnici e religiosi, la mancanza di vie di comunicazione e la diffusa improduttività dei suoli determinano condizioni di vita molto misere per gli abitanti che hanno un reddito pro-capite assai basso. Composta per il 40% da Arabi e per il resto da neri fra cui Sudanesi, Cmitici e Nilotici, la popolazione parla prevalentemente l’arabo e pratica la religione musulmana. Nella parte meridionale del Paese prevalgono, invece, cattolicesimo e animismo.
Khartoum: Capitale dello Stato, Khartoum è situata sulle sponde del Nilo Bianco presso la confluenza con il Nilo Azzurro. È formata da due agglomerati urbani disposti sulle due sponde del Nilo e collegati tramite ponti. Città di aspetto occidentale, Khartoum svolge le funzioni politiche e amministrative, ma si distingue anche come centro commerciale e industriale.
Hai bisogno di aiuto in Geografia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Maturità 2018: date, orario e guida alle prove