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SUDAN


POSIZIONE


Il Sudan è uno stato situato nella parte nord-orientale dell'Africa. Il paese, che ha una superficie pari a 1.886.068 km², si affaccia sul mar Rosso.

MORFOLOGIA DEL TERRITORIO


Il territorio è per lo più pianeggiante. Il nord è prevalentemente desertico.
.Confina a nord con l'Egitto, a nord-est si affaccia sul Mar Rosso, a est confina con l'Eritrea e l'Etiopia, a sud-est con il Kenya a sud con l'Uganda e la Repubblica Democratica del Congo, a ovest con la Repubblica Centrafricana e con il Ciad e a nord-ovest con la Libia.

CLIMA


Il Sudan ha un clima tropicale continentale, con minime variazioni sulla costa dovute all’influsso climatico del Mar Rosso. Tempeste di sabbia, dette haboob, si verificano di frequente nei mesi più caldi prima delle piogge.

LINGUA


La lingua ufficiale e più diffusa è l'arabo. Tra i gruppi di minoranza, l'idioma più diffuso è il nubiano.

RELIGIONE


L'Islam è la religione dominante, professata dal 97% della popolazione.In Sudan sono presenti anche 658 testimoni di Geova.

IL CONFLITTO DEL DARFUR


Il conflitto del Darfur è un conflitto armato attualmente in corso nella regione del Darfur situata nell'ovest del Sudan. Il conflitto, iniziato nel febbraio del 2003, vede contrapposti i Janjawid (letteralmente "demoni a cavallo") e la popolazione non Araba della regione.

CAUSE DEL CONFLITTO


Le cause di questo conflitto sono poco chiare. L’elemento religioso non è la sola giustificazione del sorgere dell’attuale crisi. Nel conflitto che affligge il Darfur giocano un ruolo fondamentale l’accesso alle risorse in una regione trasformata da terra agricola produttiva a zona desertica a causa dei cambiamenti climatici planetari. Come sottolinea l’UNEP - Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente - il cambiamento del clima globale ha peggiorato notevolmente la qualità del suolo, la disponibilità idrica e la copertura forestale. Le proiezioni sono allarmanti: solo nel 1992, il confine col deserto correva a 120 km circa ad ovest di Nyala. Oggi, invece, il deserto è a soli 5 km dal limite della città.


POSIZIONE DELL'UGANDA


L'Uganda è uno Stato dell'Africa Orientale, con capitale Kampala.
Confina a nord con il Sudan del Sud, a est con il Kenia, a sud con la Tanzania e il Ruanda e a ovest con la Repubblica Democratica del Congo. L'Uganda è una repubblica democratica con un sistema politico non partitico; attualmente il capo di stato è Yoweri Museveni e il capo del governo è Amama Mbabazi.


MORFOLOGIA DEL TERRITORIO


La parte meridionale del territorio comprende una parte sostanziosa del Lago Vittoria che, per il resto, appartiene a Kenia e Tanzania.
Il suo nome deriva dall'antico regno Buganda, che comprendeva la sezione meridionale del paese, in cui è inclusa la capitale Kampala.

CLIMA


Per la maggior parte dell'anno l'Uganda ha un clima soleggiato con temperatura raramente sopra i 29 gradi. Il clima dell'Uganda è ideale, variando dal caldo dei bassopiani al fresco degli altopiani del Kigezi a Sudovest. Ci sono solo 2 stagioni, la stagione secca e la stagione delle piogge. Il regime delle piogge consente due semine e due raccolti per anno in gran parte del Paese, senza bisogno di irrigazione.

LINGUE


Le lingue ufficiali sono l'inglese e lo swahili. Il costume tradizionale è il kanzu.

RELIGIONI


Come sotto tanti altri aspetti, anche in quello religioso l'Uganda è un paese molto vario. Circa l'85% della popolazione è di religione cristiana ; fra questi i due gruppi più numerosi sono i cattolici (45 %) e gli anglicani (35%). Il 12% degli ugandesi sono musulmani sunniti. Il 2% della popolazione professa religioni tradizionali africane, mentre le altre confessioni non cristiane, che assommano allo 0,7%, comprendono soprattutto induisti. Sono presenti anche 5924 testimoni di Geova.

GUERRA CIVILE IN UGANDA


L'Uganda è contrassegnata da una guerra civile che da 19 anni sconvolge la popolazione e che vede nei bambini le sue vittime centrali: essi vengono rapiti e costretti a una vita da soldato dai ribelli del LRA (Lord Resistance Army). Le bambine sono ridotte a schiave sessuali, come “mogli” dei comandanti ribelli, e vengono sfruttate per i “lavori domestici” negli accampamenti, quando non sono anche loro costrette a combattere in prima linea. La Commissione per i diritti umani dell'Uganda ha lamentato che soldati governativi entrano nei campi profughi e violentano le donne che dovrebbero in realtà proteggere.

COME INIZIO’ LA GUERRA


Nel 1962 l'Uganda conquista l'indipendenza dagli inglesi ma col passare del tempo la situazione politica prende una piega diversa dalle attese della gente. Viene eletto primo ministro Milton Obote, che per dieci anni governa perseguendo un duro regime dittatoriale. Nel 1971, grazie ad un colpo di stato, il potere passa nelle mani di Idi Amin, ma il suo regime è caratterizzato da massacri di oppositori politici e della popolazione. Verrà poi eletto un nuovo ministro : Obote . In otto anni, muoiono 300.000 persone, e il paese precipita in una profonda crisi economica. La sua dittatura finisce nel 1979, quando è costretto, da chi non condivide il suo assolutismo, a rifugiarsi in Libia, e poi in Arabia Saudita
dove muore nel 2003.
I successivi cinque anni sono caratterizzati da scontri sanguinosi, fino a quando Obote, rientra in Uganda e si riprende il potere, ma per un breve periodo, perché da subito, trova un forte dissenso da parte dell'Armata di Resistenza Nazionale. Segue una violenta guerra civile, che si placa solo nel 1985. Da subito sono aperte le trattative con l'Armata di Resistenza Nazionale di Museveni, allo scopo di fermare le stragi , e recuperare un po' di pace, all'interno del Paese.

UN NUOVO CONFLITTO ?


Nel mese scorso in Uganda si è ipotizzato l’entrata di un nuovo conflitto. Si direbbe che si tratta di un attacco a “Stile Nairobi”.

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