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]Il Sudafrica

Il Sudafrica è uno stato dell'Africa australe. Per la presenza di molti europei, questo divenne autonomo già nel 1910, ma il governo rimase completamente in mano ai coloni che tolsero ai neri le loro terre e dopo la Seconda guerra mondiale crearono un regime sempre più autoritario basato sulla separazione totale (apartheid) delle diverse razze. Tutti i servizi vennero divisi, i matrimoni misti vennero proibiti, ogni razza fu costretta a vivere in propri quartieri e i neri vennero privati di ogni diritto. All’interno della Repubblica Sudafricana vi fu una forte opposizione al regime razzista soprattutto da parte dell’ANC (African National Congress). Le azioni di questo congresso e le pressioni internazionali condussero alla progressiva eliminazione dell’apartheid e infine si tennero libere elezioni in cui ogni cittadino aveva il diritto di voto indipendentemente dal colore della pelle, potendo quindi eleggere i propri rappresentanti. Così divenne presidente della Repubblica Sudafricana il capo storico dell’ANC Nelson Mandela liberato dopo una prigionia di 27 anni. Questo Stato è un mosaico razziale e linguistico: vi sono neri di diverse etnie, bianchi, popolazioni con sangue misto e asiatici in minoranza.

Le lingue ufficiali sono undici: l’afrikaans e l’inglese le più importanti. La religione praticata è in prevalenza quella cristiana, ma tra i neri vi sono anche degli animisti. Nell'altopiano che copre il territorio del Sudafrica si trovano grandi giacimenti minerari che rappresentano un'enorme ricchezza per l'economia del Paese: il Sudafrica è, infatti, la terra dell'oro e dei diamanti ed è inoltre lo Stato africano più ricco di carbone. L’ agricoltura è caratterizzata da una buona produttività e da una notevole diversificazione. Sono importanti la produzione di cereali e le coltivazioni di alberi da frutta, canna da zucchero e tabacco, che forniscono le principali esportazioni agricole. Di grande rilievo resta l'allevamento.
Il settore trainante è l’industria. Le principali industrie sono quelle meccaniche e automobilistiche, affiancate da quelle chimiche, siderurgiche e metallurgiche. L'economia sudafricana è la più fiorente dell'Africa nera, ma essa oggi attraversa un periodo di crisi legato alle forti tensioni sociali. Cuore del Paese sono le conurbazioni dell'area nordorientale (Transvaal), i cui poli sono tre delle cinque metropoli milionarie sudafricane: Pretoria, capitale amministrativa e sede del governo, Johannesburg, capitale degli affari e centro aurifero mondiale, Soweto, township della manodopera di colore. La più popolosa è comunque Città del Capo (che sfiora i 3 milioni di abitanti), sede del Parlamento e capitale legislativa, sulla costa meridionale; su quella nordorientale si trova invece il grande porto di Durban, uno dei più attrezzati del mondo.
Dopo lo smantellamento dell'apartheid, si è formato un governo democratico che non discrimina nessuna delle varie popolazioni presenti, ma le differenze sociali rimangono molto forti e oggi in tutte le grandi città si è sviluppata la criminalità. Questo provoca forti migrazioni. Nonostante presenti l'economia più forte e sviluppata del Continente, il Sudafrica vede permanere l'arretratezza economica e sociale della popolazione nera, il cui superamento è una scommessa che il Paese deve assolutamente vincere. Tuttavia i vari interventi politici ed economici attuati dal 1994 non sembrano per ora avere eliminate il monopolio dei Bianchi.
Mentre questi hanno un tenore di vita "occidentale", oltre metà dei neri vive tuttora sotto la soglia di povertà e il rimanente ha un reddito medio familiare pari a un settimo di quello bianco. Il dato già alto della disoccupazione media nazionale, quasi si raddoppia per i neri; quello della mortalità infantile si moltiplica per cinque, particolarmente a causa dell'AIDS che colpisce più pesantemente la comunità nera in un Paese che, nel suo insieme, ha quasi cinque milioni di sieropositivi.
Il Sudafrica è oggi impegnato a rafforzare le proprie Istituzioni democratiche. L’obiettivo è rendere stabili le grandi trasformazioni che il Paese ha subito in campo politico e sociale e far crescere nella popolazione, in tutte le sue componenti, il senso di appartenenza ad un’unica Nazione.

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