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Venezia: fiumi e laghi, il clima

I fiumi veneti portano le acque direttamente o indirettamente all’Adriatico. A cominciare da Est i principali sono: il Tagliamento, nel breve tratto che segna il confine con la Venezia iulia; la Livenza, formata da sorgenti carsiche riaffioranti ai piedi delle Prealpi Carniche; il Piave, che scende dalle Alpi Carniche e attraversa il Cadore, dove raccoglie le acque del Boite e del Cordévole; il Sile, che sgorga dai fontanili della pianura; il Brenta (nei tratti mediano e inferiore), in cui confluisce il Bacchiglione; l’Adige, nel suo corso di pianura, e il tratto inferiore del Po. I laghi, eccettuato il Lago di Garda (veneto solo nella sponda orientale), sono piccoli e si trovano quasi tutti nel Cadore: i più belli sono i laghi di Misurina e di Alleghe, riflettenti i rosati massicci delle Dolomiti. Il clima del Veneto è di tipo alpino nella zona montuosa e continentale nella pianura. Infatti, nonostante la vicinanza del mare, gli inverni sono freddi e le estati calde, poiché l’Adriatico è troppo poco profondo per essere un efficace regolatore della temperatura. Fa eccezione il clima della sponda gardesana, che risente in ogni stagione dell’influenza mitigatrice del grande lago. La popolazione del Veneto è una delle più fitte d’Italia e si addensa soprattutto nella pianura e nelle zone di collina. A causa del forte aumento degli abitanti da un lato, e della relativa scarsità di industrie dall’altro, assai intensa è l’emigrazione. I Veneti forniscono molta mano d’opera alle imprese industriali della Lombardia, del Piemonte e della Liguria. La popolazione parla un vivace dialetto dal suono e dalla cadenza gentili. Pieve di Cardore, patria del pittore Tiziano Vecellio, è situata in posizione incantevole, al cospetto delle Dolomiti.
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