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Fiumi e laghi piemontesi

Tutti i fiumi del Piemonte versano le loro acque, direttamente o indirettamente, nel Po, che sgorga dal fianco settentrionale del Monviso, a 2022 metri di altezza, nella località detta Piano del Re. Per i primi 30 chilometri di Po conserva andamento torrentizio; raggiunta la pianura a Ovest di Saluzzo e diretto il corso verso Nord, acquista l’aspetto di fiume mercé l’apporto di numerosi affluenti: il Pellice da sinistra, la Varaita e la Maira da destra. All’altezza di Torino riceve da sinistra, a breve distanza, le acque della Dora Riparia e della Stura e, poco oltre, quelle dell’Orco e della Dora Baltea. Così ingrossato procede verso Est; oltrepassata Casale, accoglie da sinistra le acque della Sesia, e più innanzi, da destra, quelle del Tanaro e della Bormida, insieme confluite, e della Scrivia. Altro fiume piemontese è il Toce, che forma la Val d’Ossola e si getta nel Lago Maggiore. Piemontese è pure un tratto della sponda destra del Ticino. Ai fiumi si aggiungono numerosi i canali artificiali, di cui il più importante è il Canale Cavour. Il più ampio lago interamente piemontese è il Lago d’Orta. Di minori dimensioni sono i laghi di Viverone, ai piedi della Serra di Ivrea, e di Candia, nel Canavese. Del Lago Maggiore appartiene al Piemonte solo la smagliante sponda occidentale. Innumerevoli sono i laghetti che costellano le Alpi Piemontesi. Fatta eccezione per la sponda del Lago Maggiore, dove la temperatura si mantiene mite quasi tutto l’anno, consentendo la crescita di piante di tipo mediterraneo, il clima del Piemonte è continentale. Gli inverni sono freddi e nevosi, specie nella zona alpina; le estati calde. Le piogge cadono abbondanti in ogni stagione, e nelle zone più basse della pianura sono frequenti le nebbie.
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