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Repubblica Slovacca – l’aspetto economico e L’uomo e l’ambiente


Agricoltura: L’agricoltura costituisce una voce importante nel quadro dell’economia nazionale. Colture diffuse sono quelle del frumento, delle patate e la viticoltura. Fra le piante industriali trovano ampio spazio la barbabietola da zucchero e il tabacco.
Allevamento: La zootecnia suina è la forma di allevamento maggiormente sviluppata per numero di capi, seguita da quella bovina.
Sottosuolo ed energia: Il sottosuolo riserva giacimenti di rame, ferro, piombo, zinco e, soprattutto, carbone.
Industria: L’industria slovacca è recente, ma si sta rapidamente sviluppando grazie alle disponibilità energetiche e minerarie. I settori più consistenti sono quelli metalmeccanico, chimico, siderurgico, tessile, del legno, della carta e alimentare.
Popolazione, lingua e religione: La popolazione è costituita per l’85% da Slovacchi, per il 20% da Magiari e da minoranze etniche zingare e ceche. Lingua ufficiale della nazione è lo slovacco; la religione più diffusa è la cattolica.
Storia e ordinamento politico: Anticamente la regione era abitata dai Celti. Durante il periodo delle invasioni barbariche si stabilirono sul territorio diverse popolazioni fra cui gli Unni. Nel 900 il paese fu conquistato dagli Slovacchi; successivamente passò agli Ungheresi, sotto il cui dominio rimase ininterrottamente fino al 1918, tranne un periodo di dominazione polacca tra il X e il XII sec. dopo la fine della prima guerra mondiale la Slovacchia formò con la Repubblica Ceca lo stato Cecoslovacco nato dalla dissoluzione dell’impero austro ungarico. Fra il 1945 e il 1969 fu indipendente, quindi entrò a far parte della Federazione cecoslovacca. Nel Gennaio del 1993 il paese ha dichiarato la propria indipendenza, sancendo la secessione dalla federazione.
Bratislava: (441.453). Capitale della nazione, Bratislava sorge sulla riva sinistra del Danubio, presso il confine con l’Austria e l’Ungheria. Fondata dai Bavari, venne conquistata nel X sec. dagli Ungheresi, cui appartenne fino alla fine della prima guerra mondiale. I monumenti più importanti sono la cattedrale gotica di San Francesco, risalente al XIII sec., il palazzo del Municipio del ‘400 e il castello del re d’Ungheria. Questi monumenti avendo subito notevoli danni nel corso del secondo conflitto mondiale a causa dei bombardamenti, sono stati in parte ricostruiti a guerra finita. Bratislava è un importante porto fluviale e sviluppa un solido apparato industriale nei settori tessile, chimico e alimentare.
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