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Regioni montuose



Le regioni montuose hanno un aspetto accidentato e irregolare per la presenza delle montagne: rilievi formati da roccia che si elevano oltre i 600 metri di altitudine. La loro formazione è il frutto di millesimali e impercettibili cambiamenti che si sono susseguiti nel corso dell’evoluzione e del susseguirsi delle ere geologiche.

Le vette delle montagne sono i punti più elevati e, in Europa, possono superare i 4 000 metri sul livello del mare (slm). Le vette sono il culmine dei versanti, i ripidi lati delle montagne, i quali scendono verso le valli che separano un’altura dall’altra.

Il Reno, ad esempio, nasce dal massiccio del San Gottardo, che con le sue vette maggiori supera i 3 000 metri di altitudine. Con massiccio si intende un gruppo di montagne compatto e con poche valli. Il San Gottardo appartiene alla catena montuosa delle Alpi, una successione di montagne che si allineano lungo un arco per 1200 chilometri tra il Mar Ligure e il Mar Adriatico.
Le montagne più elevate ospitano ghiacciai, nati in seguito all’accumulo di neve che, a causa delle basse temperature, si solidifica e diventa ghiaccio.
È molto raro che i ghiacciai si sciolgano; ciò avviene solo quando le condizioni climatiche subiscono un rialzo repentino a causa di fattori esterni, quali, ad esempio, l’emissione di una quantità eccessiva di gas serra (dovuta, ad esempio, all’uso di strumenti industriali e di autovetture).