Concetti Chiave
- I Greci fondarono città sulla costa ionica della Basilicata nel primo millennio a.C., seguiti dai Romani che la chiamarono "Lucania" per i suoi boschi.
- Durante il Medioevo, la regione assunse il nome di "Basilicata" dopo la conquista bizantina, legato ai suoi governatori designati dai Greci.
- La diffusione della malaria spopolò le zone costiere e di pianura, lasciando abitate solo le città montane durante le invasioni barbariche.
- Attualmente, la Basilicata affronta sfide economiche significative a causa della scarsità di risorse e dell'emigrazione dei suoi abitanti in cerca di migliori condizioni di vita.
- La popolazione è in gran parte composta da contadini e pastori che vivono in centri montuosi, per sfuggire alla malaria e alle incursioni piratesche del passato.
Indice
Antiche origini della Basilicata
Fin dal primo millennio avanti Cristo in questa terra si erano stanziati i Greci, che avevano fondato ricchissime città sulla costa ionica. In seguito la regione fu occupata dai Romani, che la chiamarono “Lucania” perché il suo territorio era tutto coperto di boschi (“lucus”, in latino, significa bosco, selva).
Evoluzione storica e demografica
Nel periodo delle invasioni barbariche la malaria cominciò a diffondersi nelle zone costiere e di pianura, spopolandole. Soltanto le borgate e le città costruite sui monti rimasero abitate. Durante il Medioevo prevalse nella denominazione della regione la voce “Basilicata”, dal termine greco “basilikòs” con cui furono designati i suoi governatori, dopo la conquista bizantina effettuatasi nel VI secolo. Fino all’annessione al Regno d’Italia, avvenuta nel 1860, la regione seguì le sorti del Regno Meridionale.
Condizioni attuali e sfide economiche
Oggi la Basilicata è quasi interamente sanata dall’antica piaga della malaria: ciò nonostante la sua economia è assai depressa per la scarsità delle risorse locali e per la tendenza degli abitanti a cercare altrove migliori condizioni di vita. La popolazione: le condizioni di vita poco ospitali della Basilicata spiegano come essa sia una delle regioni meno popolate d’Italia e come in passato abbia fornito un contributo rilevantissimo alla emigrazione permanente. La popolazione è composta in maggioranza da contadini e da pastori laboriosi, di costumi sobri, che vivono da secoli raggruppati nei centri della zona montuosa, situati quasi sempre in posizioni elevate. Solo così potevano infatti sfuggire alla malaria e alle incursioni piratesche, cui un tempo andavano soggette le località della costa e della Piana di Metaponto. Oggi, col progredire delle bonifiche, anche queste località, per tanto tempo quasi deserte, si vanno popolando.
Domande da interrogazione
- Quali sono le origini storiche della Basilicata?
- Come ha influito la malaria sulla demografia della Basilicata?
- Quali sono le attuali sfide economiche della Basilicata?
La Basilicata ha origini antiche, con stanziamenti greci già nel primo millennio a.C. e successivamente occupata dai Romani, che la chiamarono "Lucania" a causa dei suoi boschi.
Durante le invasioni barbariche, la malaria si diffuse nelle zone costiere e di pianura, spopolandole, mentre le borgate montane rimasero abitate. Questo ha contribuito a rendere la Basilicata una delle regioni meno popolate d'Italia.
Nonostante la malaria sia quasi scomparsa, l'economia della Basilicata è depressa a causa della scarsità di risorse locali e della tendenza degli abitanti a emigrare in cerca di migliori condizioni di vita.