Il termine Pannonia (Dunántúl in ungherese) è il nome dato dagli Illiri (Romani) all'attuale Ungheria, un territorio paludoso compreso tra il Danubio, la Dacia, il Norico e la Dalmazia. Questo territorio fu soggetto a varie occupazioni: Illiri, Celti, Romani (le campagne dell'Impero Romano cominciarono nel 35 a.C. con Ottaviano e terminarono con Tiberio), Goti, Sarmati, Vandali, Unni (il territorio fu ceduto dai Romani nel V secolo), Angioini, Ungari o
Magiari (guidati da Stefano I il Santo che è il fondatore dello stato magiaro che fondò il Regno di Ungheria e fece costruire monasteri e abbazie ai Maestri Comacini-maestri tipici lombardi-dopo aver convocato i monaci cistercensi dalla Germania). Per difendersi dai Turchi, la Pannonia nel '500 si unì all'Austria ma fu lo stesso dominata dai Turchi per un secolo a partire dal 1526.
Il territorio della Pannonia è formato da:
-la catena montuosa chiamata Selva Baconia (col Monte Mecsek) che circonda la regione;

-il lago Balaton che è il più esteso d'Europa;
-la pustza che è stata trasformata in steppa coltivata;
-vaste pianure alluvionali.
Famosa di questa regione è anche la città rinascimentale di Visegràd (voluta dal mecenate Mattia Corvino) dove vi è la Biblioteca del Rinascimento Europeo con 150 codici miniati. La regione è formata da Magiari, Tedeschi, Slovacchi e Tzigani.

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