Video appunto: Origini e conseguenze del miracolo economico

Miracolo economico



In Italia il settore secondario, cioè l’industria e l’artigianato, occupa oltre il 30% della forza lavoro e produce circa un terzo della ricchezza del Paese.
Sul territorio italiano hanno sede aziende nazionali e multinazionali, con molti dipendenti e stabilimenti collocati anche in Paesi stranieri.
Accanto a esse operano numerose piccole e medie imprese, talvolta a conduzione familiare, che dispongono di capitali limitati ma che sono maggiormente capaci di adeguare la produzione alle richieste del mercato. Fin dal passato le piccole e medie imprese sono il segno distintivo della produzione industriale italiana.
L’industria in Italia si è sviluppata in ritardo rispetto alle grandi potenze industriali europee (Regno Unito, Germania, Francia) ma ha saputo ritagliarsi uno spazio importante, specie a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso, quando lo sviluppo fu talmente forte che si parlò di «miracolo economico». I settori trainanti furono, e sono tuttora, quello meccanico, quello alimentare e quello siderurgico.

Negli ultimi anni l’industria italiana (così come in molti Paesi europei) sta conoscendo un periodo di ristagno, dovuto in parte alla concorrenza extraeuropea (specie asiatica e americana), in parte al parallelo sviluppo del settore terziario.
La FIAT 500 è uno fra i più conosciuti e apprezzati prodotti dell'industria italiana. La prima versione uscì negli anni Cinquanta del secolo scorso, con modelli che oggi sono oggetti da collezione. Lauto fu poi riproposta in versione moderna nel 2003.

Esercizio
Sono presenti delle industrie nella zona in cui vivi? Che cosa producono? Sono imprese piccole, medie o grandi?