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Norvegia: le città

Se osserviamo una cartina geografica della Norvegia, notiamo che tutti i maggior centri abitati sono collocati sulla zona costiera. Esattamente, essi trovano all’interno dei fiordi da cui tutta la costa norvegese è incisa. Del resto non potrebbe essere diversamente perché all’interno, il territorio montuoso, il clima rigido e la scarsità di vegetazione non hanno creato condizioni favorevoli all’insediamento umano. Per questo la principale risorsa economica del paese è senz’altro la pesca: i posti pescherecci norvegesi sono fra i più attivi d’ Europa e la flotta, attrezzata per la pesca alla balena, si spinge fino al Polo sud.
Le principali città sono:
Oslo: situata sul fiordo più lungo (oltre 100 chilometri) che incide la costa meridionale norvegese, è la capitale. Un tempo chiamata Cristiana, in onore del re Cristiano IV di Danimarca che la ricostruì dopo l’incendio del 1624, Oslo è il principale centro delle comunicazioni norvegesi sia marittimi che aerei. Particolarmente sviluppata è anche l’industria del legno, che utilizza il legame delle vicine foreste, navale e dei prodotti chimici. Fra le attrattive turistiche abbiamo il museo delle imbarcazioni usate dai Vichinghi, rinvenute nei pressi del fiordo di Oslo. Interessante è anche il Palazzo Comunale decorato con pitture e sculture dei più grandi artisti norvegesi.
Bergen: è una delle città più antiche e fu capitale del XIII secolo. Anch’essa sorge in fondo ad un fiordo e gode di un clima particolarmente mite perché protetta alla spalle da alcune montagne che la riparano dai venti freddi provenienti dall’interno. Il suo porto è fra i più attivi d’Europa ed è specializzato nel commercio del pesce, soprattutto sardine, aringhe e merluzzi.
Trondheim: fu capitale della Norvegia prima che lo diventasse Bergen. Specializzata nel commercio del pesce e del legname, dal punto di vista turistico è importante per la sua imponente cattedrale in stile gotico.
Stavanger: la fortuna di questa città è data dalle sardine, la cui pesca,abbondantissima per tutto l’anno, è collegata all’inscatolamento ed al commercio. Oltre all’industria della conservazione del pesce, la vita economica della città si basa anche sull’industria metallurgica.
Hammerfest: possiede il primato di essere la città più settentrionale del mondo (71° di latitudine nord). Le sue case sono tutte assai piccole e costruite in legno affinché gli abitanti si possano difendere meglio dal freddo. Tuttavia, il clima non è così rigido come si potrebbe credere. Infatti la corrente calda proveniente dal Golfo del Messico che scorre nelle acque del mare su cui si affaccia Hammerfest, mitiga notevolmente il clima e riesce a mantenere il porto sgombero dai ghiacci per tutto l’anno. Nelle acque si pratica un’eccezionale pesca di merluzzi, specialmente d’estate e d’autunno. Essi vengono essiccasi in loco e quindi esportati. Data la particolare situazione della città, ad Hammerfest, in due periodi dell’anno su verifica il fenomeno astronomico del sole di mezzanotte. Infatti, da novembre a gennaio la città è immersa nelle tenebre, mentre da maggio a luglio essa gode di una luce continua, senza alcuna distinzione fra il giorno e la notte.
Altri centri importanti sono: Drammen (importante centro per la lavorazione del legno e della produzione della cellulosa), Narvik (principale porto norvegese per l’esportazione di minerali di ferro, estratti in Svezia) e Tromsö (importante porto peschereccio a cui fanno capo tutte le navi adibite aklla pesca nel Mar di Norvegia).
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