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Le catastrofi del Sud e del mondi

I Paesi del Sud del mondo sono più vulnerabili nei confronti dei rischi ambientali, sia naturali sia tecnologici.
Si calcola che tra il 1900 e il 1982 le vittime di eventi catastrofici nei Paesi sottosviluppati siano state 5,2 milioni,contro le 350.000 dei Paesi sviluppati.
Per ciò che riguarda i rischi di origine naturale, una parziale spiegazione può essere trovata nella collocazione geografica dei paesi poveri: la maggior parte di essi è infatti situata nella fascia tropicale, nella quale uragani,alluvioni e altri fenomeni calamitosi sono più frequenti che altrove. Il fattore di maggior vulnerabilità è proprio il sottosviluppo che si manifesta nella mancanza di azioni di prevenzione e nell’incapacità di reagire in modo efficace ai disastri.

Povertà e degrado ecologico

La povertà è una delle cause del degrado ecologico. Nei Paesi sottosviluppati le popolazioni, spinte dalla fame, strappano alla terra tutto ciò che può contribuire alla sopravvivenza:spesso i ruoli produttivi sono sfruttati in maniera eccessiva,con il risultato di renderli in breve tempo aridi e inutilizzabili. In tal modo il futuro viene sacrificato al presente. In Niger, per indicare l’esaurimento della produttività di un suolo dice: <<La terra è stanca>>.
La stessa situazione si propone a riguardo della deforestazione. Quando un Paese povero si trova di fronte a una possibilità di guadagno immediato,la sensibilità al problema ecologico passa in secondo piano.

Sviluppo e degrado ecologico


La rapida espansione economica di alcuni Paesi, come la Cina, l’India, il Brasile, suscita preoccupazioni negli ecologisti, perché le classi dirigenti sono sovente indifferenti alle problematiche ambientali, considerate di ostacolo allo sviluppo.
Inoltre gli investitori stranieri, spinti dalla ricerca del profitto a ogni costo, vengono attratti dalla mancanza di norme di sicurezza e di leggi per la protezione ambientale.
Non è un caso che, negli ultimi anni, in questi stati si sia verificato un incremento delle produzioni industriali rischiose.

Gravissimi rischi per la salute


Nei Paesi in via di sviluppo si contano migliaia di piccole aziende prive di sistemi di recupero dei composti chimici,che vengono scaricati direttamente in acqua.
Nemmeno l’agricoltura è esente da problemi: speso l’assenza di regole rende possibile il largo utilizzo di prodotti chimici.
Le popolazioni locali sono cosi esposte a rischi gravissimi per la salute, ma lo è anche il consumatore finale degli alimenti,che in molti casi sono destinati all’esportazione. Come si vede, il problema ha dimensioni globali.

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