Video appunto: Aree industriali

Aree industriali



Rispetto allo sviluppo industriale è possibile individuare nella nostra penisola tre diverse aree:
- un’area fortemente industrializzata, che coincide con le grandi città della Pianura Padano-Veneta (Torino, Milano, le città del Veneto e quelle situate lungo la via Emilia) e comprende distretti industriali con una produzione molto
specializzata.
Mentre nel nord-ovest si trovano soprattutto grandi imprese e multinazionali, nel nord-est si sono sviluppate piccole e medie aziende dinamiche, con un numero limitato di dipendenti, nelle quali il ruolo delle donne imprenditrici diventa sempre più rilevante;
- un’area mediamente industrializzata, che corrisponde ad alcune città del centro Italia (Firenze, Prato e Pistoia, Roma, Latina), ad alcuni tratti della costa romagnola, ad alcune aree delle Marche e dell’Abruzzo e ai territori pianeggianti del Mezzogiorno e delle isole maggiori; anche in quest’area sono presenti alcuni distretti industriali. In particolare nell’Italia centrale le piccole e medie industrie sono strettamente connesse con le antiche tradizioni artigianali, a garanzia di un’elevata competenza professionale e di una buona qualità dei prodotti;
- un’area scarsamente industrializzata, corrispondente alle zone montane e, soprattutto, a molte aree del Meridione, dove lo sviluppo dell’industria è spesso stato ostacolato dalla mancanza di investimenti e di infrastrutture. Anche gli interventi del governo non sono riusciti a dare impulso allo sviluppo del Sud: le industrie siderurgiche, ad esempio, sono rimaste «cattedrali nel deserto», perché, non avendo saputo creare nel territorio una rete di piccole imprese, sono entrate esse stesse in crisi con il trascorrere del tempo.