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Nigeria – l’aspetto fisico ed l’aspetto economico


l’aspetto fisico: La Nigeria confina a nord con il Niger, a Nord-est con il Ciad, a Est con il Camerun, a Ovest con il Benin ed è bagnata a Sud dal Golfo di Guinea. Dal punto di vista fisico il territorio può essere diviso in due regioni: un’area montuosa a Nord e una zona prevalentemente pianeggiante a Sud. Il maggior fiume del Paese è il Niger che percorre la Nazione da nord-ovest a sud e sfocia nel Golfo di Guinea, dopo aver ricevuto le acque di numerosi affluenti, fra cui il Benue. Alla Nigeria appartiene anche la parte sud-occidentale del Lago Ciad. Il clima, piuttosto vario, è arido nell’estremo nord, dove prevale un paesaggio stepposo, più umido nella parte interna del Paese, ricoperta da savana arborata, e tropicale-umido nella fascia meridionale ammantata da una lussureggiante foresta pluviale.
l’aspetto economico: L’agricoltura, che offre lavoro alla metà della popolazione attiva, produce per la pura sussistenza sorgo, mais, riso, manioca, patate. Tra le colture di piantagione si segnalano arachidi (quarto produttore mondiale), cacao (settimo produttore mondiale), olio di palma (terzo produttore mondiale), sesamo (quinto produttore mondiale), cotone e caffè. Altri tipici prodotti nigeriani sono pepe, zenzero, soia, canna da zucchero, tabacco, caucciù e legname pregiato (mogano, obeche e abura). Il patrimonio animale è ragguardevole; ovini e caprini vengono allevati nelle regioni settentrionali, ma nel Paese sono diffusi anche bovini, suini e animali da cortile. La pesca, che riveste importanza locale, è particolarmente sviluppata lungo i fiumi e sul Lago Ciad. Il sottosuolo riserva ricchi giacimenti di petrolio, molto apprezzato per la purezza, di cui il Paese è uno dei massimi esportatori mondiali. Abbastanza consistenti anche le risorse di gas naturale e i giacimenti di carbone, stagno, piombo, zinco, ma soprattutto columbite, un minerale utilizzato dall’industria aeronautica, di cui la Nigeria è il primo produttore mondiale.
L’attività industriale ha conosciuto un consistente sviluppo grazie all’utilizzo delle materie prime disponibili, tuttavia sta attraversando un periodo di forte flessione a causa dell’instabilità del prezzo del petrolio. Accanto al settore estrattivo, va segnalata la presenza di impianti metallurgici per la lavorazione dello stagno, di stabilimenti meccanici, della gomma e l’industria alimentare.
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