Il Trentino Alto Adige è una zona montuosa caratterizzata da insediamenti sparsi (tipiche abitazioni alpine) chiamati höfe (masi in italiano, dal latino medievale mansum, cioè fattorie). Il maso è formato dalla casa, dai prati, dai boschi e dagli animali e rappresenta una vera e propria azienda agricola che poi viene ereditata dal primo figlio maschio seguedo la legge del maggiorascato (norma medievale che forma il maso chiuso che non può essere suddiviso). Abitualmente il maso è affiancato da altre due costruzioni rustiche-una per la stalla e una per il deposito di attrezzi agricoli. Se si è ricchi, oltre al maso si costruiscono anche forni per la panificazione, mulini, granai, industrie casearie, ecc...
Questa costruzione è muraria nei piani bassi e lignea nei piani alti (compreso il tetto). Il legno usato è quello del larice (da cui si ricavano delle assi chiamate scandole, schindeln in lingua locale). Queste costruzioni sono circondate dai boschi per due motivi:

-poter ricavare legna da costruzione e da ardere;
-essere protetti dai nemici.
Attualmente il maso viene ereditato dal figlio maschio e si tramanda di generazione in generazione; mentre per poter cedere questa costruzione agli altri figli, tutti i figli devono pagare una quota ai fratelli come assicurazione. Grazie a queste costruzioni vi è la valorizzazione e il rispetto della montagna come simbolo di integrazione fra uomo e natura.
I masi chiusi si trovano a Brunico, Merano, Vipiteno, Bolzano, Dobbiaco, Bressanone e Malles.

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