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Marche


Le Marche confinano a Nord con l’Emilia Romagna, a Ovest con l’Umbria e per un breve tratto con la Toscana, a Sud con l’Abruzzo e con il Lazio, a Est con il Mare Adriatico. Nel territorio si distinguono tre paesaggi: appenninico, collinare e costiero. La fascia montuosa è costituita dal versante orientale dell’Appenino umbro-marchigiano che culmina a Sud nei monti Sibillini. All’Appennino segue una lunga fascia di colline intensamente coltivate, che digradano dolcemente verso la costa bassa e sabbiosa. Il clima è mite lungo la costa, più rigido all’interno. La popolazione è distribuita prevalentemente lungo la costa. Il reddito pro capite uguaglia la media nazionale e sembra destinato ad accrescersi. Questa condizione di benessere è stata raggiunta di recente, grazie a un costante progresso economico. Fino a qualche decennio fa le Marche presentavano invece molti problemi: nei primi anni del dopoguerra la principale fonte dell’economia era l’agricoltura, ma si trattava di un’attività povera per l’insufficienza di acqua e per la scarsa fertilità del suolo. Oggi la produzione è migliorata grazie all’introduzione di tecniche moderne. Si coltivano frumento, ortaggi, frutta e uva da vino. Una voce importante nell’economia regionale è rappresentata dalla pesca: infatti le Marche sono al quarto posto in Italia per quantità di pesce pescato. Il settore industriale è caratterizzato dalla presenza di numerose industrie di piccole e medie dimensioni che operano nel settore dell’abbigliamento e del mobile. Molto sviluppate sono le attività artigianali , che ancora oggi occupano un elevato numero di persone. Ancona è il capoluogo della regione ed è uno dei porti principali dell’Adriatico e un importante centro industriale.
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