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Madagascar o Repubblica Malgascia

Situato al largo del Mozambico, da cui è separato dall’ omonimo canale, il Madagascar est une delle più grandi isole del mondo. Pur essendo molto vicino all’Africa, per la sua popolazione e la sua civiltà è molto più simile al mondo dell’ Asia meridionale che non a quello africano Nel 1885, all’interno della corsa europea al colonialismo, gli Inglesi rinunciarono ad ogni pretesa sul Madagascar, lasciando il campo libero ai francesi. Nello stesso anno, l’isola fu dichiarata protettorato francese. Nel 1960, dopo aver fatto parte della Comunità francese, la Repubblica Malgascia, ha acquisito l’indipendenza, mantenendo la lingua francese, insieme al malgascio, come lingua ufficiale.
Dal punto di vista orografico, si tratta di un territorio compatto ed elevato dal rilievo asimmetrico in cui si alternano blocchi di origine cristallina con alti altopiani, spesso sormontati da coni vulcanici che generano grandi colate di lava, a pianure calcaree o di origini alluvionali con coste generalmente basse e sabbiose, poco adatte all’attracco di navi.
Il clima è tropicale in cui prevalgono le piogge estive. La costa rivolta verso l’India è esposta agli alisei mentre la costa nord-ovest è molto umida perché soggetta anche ai monsoni. Sugli altopiani centrali, la temperatura non è molto elevata perché è fresca con frequenti piogge.
Delle ricche e lussureggianti foreste primitive resta ben poco; essa è stata distrutta quasi ovunque dal fuoco e dal bestiame e in parte è sostituita da una specie di giungla e da savane in cui crescono palme, piante grasse o arbusti spinosi che fanno pensare al deserto. Mancando l’azione trattenitrice della foresta, le violente piogge tropicali hanno scavato il terreno, scomponendo le ricce di laterite dal colore rossastro che hanno valso all’isola il nome di isola rossa. Le uniche terre fertili sono quelle di origine vulcaniche e alluvionali.
La popolazione, di origine soprattutto indonesiana, è concentrata sugli altopiani dove il clima è più fresco o sulla costa est dove sono arrivate i migranti. Recentemente la popolazione tende ad aumentare grazie alla lotta contro epidemie. Sostanzialmente la società è di tipo agricolo, con forti influenze europee. Viene praticata la cultura del riso con la tecnica dell’ irrigazione come si fa in Estremo Oriente e la produzione è sufficiente anche per essere esportata. Il Madagascar è anche un produttore di caffè, di spezie, di sisal (una fibra tessile che fa concorrenza alla juta) e la rafia, ricavata dalle foglie di un tipo di palma. Si tratta di culture introdotte dai coloni francesi che i Malgasci hanno tentato di imitare. L’isola possiede anche dei giacimenti; rame, ferro, amianto e oro, ma spesso non molto abbondanti. Importanti sono invece i giacimenti di carbone e di minerali radioattivi. Recentemente sono stati scoperti giacimenti di petrolio che potrebbero dare una svolta all’economia. Anche il turismo costituisce una buona opportunità di sviluppo, ma purtroppo frenata dall’instabilità politica.
La capitale è Antananarivo. Dopo l'indipendenza dai Francesi ottenuta nel 1960, il suo ritmo di crescita è aumentato rapidamente ed è stata interessata da grandi trasformazioni urbanistiche. Attualmente essa conta 1.400.000 abitanti
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