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Le lingue: veicolari ed insulari


Come ben sappiamo, per comunicare tutti i giorni utilizziamo una lingua. Questa, costituisce il fulcro della nostra cultura e di testi scritti in quest'ultima fanno parte della nostra identità culturale. Ma come sono nate le lingue? Quali sono quelle più diffuse nel mondo? La Bibbia prova a rispondere a questa domanda attraverso la storia della Torre di Babele. Secondo questa, infatti, gli uomini vollero costruire una torre altissima per sfidare Dio rendendo impossibile la comunicazione l'un l'altro. Oggi invece, le lingue parlate superano le sei mila. Tra le prime lingue che hanno permesso agli uomini di comunicare tra loro ci sono in latino ed il greco che vengono perciò definite lingue veicolari. Tra le lingue odierne più diffuse ci sono l'inglese, il francese, lo spagnolo, il cinese ed il cinese tradizionale, l'arabo ed il russo. Alcune lingue, invece, seppur con una storia secolare alle loro spalle non sono molto diffuse: si pensi ad esempio all'italiano che viene considerata una lingua insulare perché parlata maggiormente nella nostra penisola ovvero l'Italia. Purtroppo però, non tutti conoscono, sanno leggere e parlare la propria lingua. Infatti, nella maggior parte dei Paesi dell'Africa il tasso di alfabetizzazione oscilla tra il cinquanta ed il trenta percento.
Ecco le percentuali delle lingue maggiormente diffuse ed alcune zone: il cinese mandarino è parlato da circa 1000 milioni di persone, l'inglese anche, l'hindi tra i 750 e i 1000 milioni, lo spagnolo da 500 milioni, l'arabo da 250 milioni di persone etc.
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