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Quali sono le fonti energetiche in Italia?

I giacimenti di petrolio, scarsamente presenti nel nostro Paese, coprono solo l'8% circa del fabbisogno nazionale.
Negli anni Cinquanta del Novecento, in varie zone d'Italia e soprattutto nella Pianura Padana, furono scoperti giacimenti di gas naturale, ma oggi non sono più sufficienti per il fabbisogno nazionale e la maggior parte del metano viene dall'Europa dell'Est e dall'Africa del Nord.
Dal punto di vista energetico il nostro Paese non è autosufficiente, anche perché ha investito poco nella ricerca di fonti alternative: è da notare in particolare come l'utilizzo di energia solare sia particolarmente scarso in un Paese come l'Italia (ma un analogo discorso vale anche per la Francia) che, almeno dal punto di vista climatico, risulterebbe avvantaggiato nella produzione e nell'impiego di questo tipo di energia.

Per quanto riguarda l'energia idroelettrica, l'Italia, soprattutto nelle regioni alpine, ha una produzione fra le maggiori in Europa (copre il 17% del nostro fabbisogno energetico).
In Toscana, a Lardarello e sul Monte Amiata, sono presenti centrali geotermiche, che coprono circa il 2% del fabbisogno nazionale.
Data la povertà energetica del nostro Paese e la conseguente necessità di importare materie prime, è indispensabile ridurre i consumi: il risparmio energetico è un'esigenza non solo dal punto di vista della tutela ambientale, ma anche da quello del benessere economico del nostro Paese.
I consumi energetici devono essere ridotti a cominciare dalle nostre abitudini quotidiane.

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