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Iran – l’aspetto fisico ed l’aspetto economico


l’aspetto fisico: l’Iran è situato nell’Asia sud-occidentale. Confina a Nord con l’Armenia, l’Azerbaigian, il Mat Caspio e il Turkmenistan, a est con l’Afganistan e il Pakistan, a ovest con la Turchia e l’Iraq, mentre a sud è bagnato dalle acque del Golfo Persico e del Mar Arabico. Il territorio è prevalentemente montuoso e comprende una serie di altipiani chiusi a nord dalle catene dell’Elburz, che raggiungono i 5605 metri di altezza con il Monte Damavand, la massima cima del Paese, e a sud-ovest dai Monti Zagros. Nella parte più interna del Paese si estendono gli aridi deserti di Kavir e di Lut. I corsi d’acqua, generalmente brevi, si insabbiano spesso nei deserti o alimentano i numerosi bacini lacustri sparsi nel Paese. A eccezione della fascia settentrionale, il clima è caratterizzato da una persistente aridità e da forti escursioni termiche giornaliere e stagionali. Sui rilievi più elevati vi sono nevi perenni.
l’aspetto economico: L’agricoltura occupa il 33% della popolazione attiva che si dedica alla coltivazione di una porzione molto ridotta della superficie nazionale (solo il 9%). Viene praticata in modo arretrato e non è favorita dalla natura del suolo. I principali prodotti offerti dai campi sono frumento, orzo, legumi e frutta, specialmente datteri. Fra le piante industriali prevalgono la barbabietola da zucchero, il tabacco, il sesamo e il cotone, destinato all’esportazione. Molto consistente è il patrimonio ovino (oltre 45.000.000 di capi), da cui si ricavano pelli e lana che alimentano l’artigianato e le industrie della concia e dei tappeti. La pesca è sviluppata soprattutto sul Mar Caspio.
Il sottosuolo è ricco di cromo, carbone, gas naturale, ferro e rame, ma il Paese si distingue principalmente per l’estrazione di petrolio, di cui è uno dei massimi produttori mondiali. Negli anni Sessanta l’ultimo scià, Reza Pahlavi, avviò un processo di rinnovamento teso a migliorare la situazione economica del paese tramite una veloce industrializzazione, basata sull’estrazione e trasformazione del petrolio. Le spinte alla modernizzazione, impresse al Paese dall’ultimo Scià, hanno dotato l’Iran di un discreto tessuto industriale, basato essenzialmente sull’estrazione e trasformazione del petrolio. Accanto alla tradizionale industria tessile e alimentare si sono abbastanza sviluppati anche i settori edilizio e siderurgico. L’artigianato riveste ancora un ruolo importante per l’economia della Nazione e si segnala soprattutto nella fabbricazione di tappeti e nella lavorazione dei metalli preziosi, che vengono, poi, largamente esportati.
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