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L'inquinamento dell'aria

II compito che le piante svolgono nel ciclo di purificazione dell'aria è veramente prezioso; ma non è sufficiente a eliminare tutte le sostanze nocive che derivano dalla produzione industriale e dai consumi dell'uomo moderno. Il pericolo dell'inquinamento dell'aria che già fu avvertito in tempo passato, sta oggi raggiungendo proporzioni gravi che potrebbero altera¬re gli ambienti in cui l'uomo, gli animali e le piante vivono.
L'inquinamento dell'aria è provocato da sostanze nocive sia allo stato gassoso che allo stato solido. Le ciminiere delle fabbriche, i camini delle case, le automobili e gli altri mezzi di trasporto, scaricano nell'aria enormi quantità di pulviscolo e di fumo che la appestano e la rendono irrespirabile.
Gli effetti dannosi di questo inquinamento si fanno particolarmente sentire nel periodo in¬vernale, quando l'aria ristagna sulle città, formando una fusione tra la nebbia e il pulviscolo, fenomeno chiamato dagli inglesi con il nome di « smog ». Questa specie di nebbia sporca, quest'aria pesante e inquinata, se viene respirata a lungo, determina nell'uomo intossicazioni, bronchiti, asma e, talvolta, perfino la morte. Anche gli animali e i vegetali restano seriamente danneggiati dallo smog e sovente soccombono.

Se l'uomo pertanto non eliminerà il pericolo dell'inquinamento dell'aria o per lo meno non lo conterrà entro limiti accettabili, la vita sul nostro Pianeta diventerà sempre più difficile ed esposta alle malattie.

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