VIP 2446 punti

L’INDUISMO E LE CASTE

Secondo la cultura induista,ogni persona nasce all’interno di una casta e questa appartenenza determina il lavoro, ciò che può o non può mangiare,dove deve abitare,il matrimonio,accettato solo tra i membri della stessa casta,e i rapporti di affari,lavoro e amicizia.
L’unica possibilità di passare da una casta all’altra è data dalla reincarnazione; per gli induisti infatti l’anima trasmigra, nel corso di vite successive,da un corpo che le consente di salire o scendere nella gerarchia delle caste. In passato,questo sistema ha permesso di tenere insieme il gran numero di etnie,lingue,religioni e divisioni regionali; oggi invece si scontra con le necessità di un’organizzazione sociale meno condizionata da privilegi ed esclusioni. Tuttavia,sebbene formalmente abolite dalla Costituzione del 1950,le caste continuano a rappresentare la vera struttura sociale ed economica del Paese.

Si suppone che il sistema delle caste risalga alla metà del 2°millennio a.C. ,quando gli Arii,una popolazione indoeuropea,invasero l’India respingendo verso sud le popolazioni native, i Dravidi. Il primo passo verso la formazione delle caste furono le leggi che vietavano i matrimoni misti fra i due popoli. Si formò in seguito una suddivisione sociale basata sui mestieri e le professioni.
Secondo gli antichi testi dei Veda, le classi sociali si sarebbero formate dal corpo di Brahma, il creatore : dalla bocca i bramini, la casta sacerdotale cui è proibito sporcarsi le mani con lavori manuali,oltre che mangiare carne e pesce; dai bicipiti i Kshatriyas ,guerrieri e politici; dalle anche i vasiyas, un tempo mercanti,oggi anche imprenditori e finanzieri; dai piedi i sudra, gli artigiani.
Al gradino più basso della gerarchia, i paria o fuori casta, ‘’intoccabili’’ perché impuri.
I paria (o dalit) sono a loro volta suddivisi in centinaia di gruppi chiusi,simili alle caste, deputati ai lavori più umili o impuri (spazzini,conciatori,spurgatori di fogne,pulitori di latrine,addetti alla cremazione dei cadaveri, braccianti agricoli); spesso l’intoccabilità è praticata anche tra membri di differenti gruppi di intoccabili.
Il conflitto fra caste si è configurato spesso come una guerra per privilegi che garantiscono la sopravvivenza.
È il caso,per esempio,delle fortissime reazioni suscitate dalla proposta di elevare dal 22 al 49% il numero dei posti riservati nella pubblica amministrazione alle caste più basse (circa il 52% della popolazione).

Hai bisogno di aiuto in Geografia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email