Un grande cambiamento demografico

Oggi le principali informazioni sul numero e le caratteristiche degli abitanti di un Paese si ricavano dai censimenti: la rilevazione, svolta per legge, di tutti gli abitanti di uno Stato.
Per il passato, invece, molti dei dati che utilizziamo derivano da ipotesi ricavate da documenti e altre fonti di vario tipo.
I demografi moderni esaminano una serie di dati relativi alle nascite e alle morti, ai matrimoni e ai flussi migratori, associandosi per esempio al genere delle persone (cioè se sono maschi o femmine), alla loro età, al livello di alfabetizzazione, al numero di occupati, di disoccupati o di persone in età non lavorativa, allo stato di salute ecc.

Da tutte queste informazioni, sono in grado di ricavare schemi interpretativi e di fare qualche previsione per il futuro, possono cioè individuare le tendenze della popolazione.
L'obbiettivo più importante per un demografo non è stabilire il numero dei membri di una popolazione, quanto capire se e in che misura essa cresce, resta stabile o diminuisce, analizzando principalmente l'andamento delle nascite e dei morti e in certi casi di migrazioni.

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