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Le gomme naturali

Le gomme sono materiali che si deformano in seguito a sollecitazioni anche piccole, ma, cessata questa azione deformante, riprendono la stessa forma e le dimensioni originarie. Possono essere trovate in natura ma possiamo anche ottenerle per sintesi chimica.
La gomma naturale, nota con il nome di caucciù, è ottenuta dalla lavorazione della secrezione, di tante piante, tra cui l'Hevea brasilensis, che cresce nelle foresta equatoriale brasiliana, ma oggi è coltivata anche in Asia e in Africa. Il latice (la secrezione si ottiene facendo dei tagli obliqui nella corteccia, alla base del quale si fissano delle scodelle dove poi il latice va a finire. Dopo la raccolta , il latice viene inviato in fabbrica dove viene fatto coagulare con l'intervento di acisi e poi fatto essiccare, ottenendo così piani e fogli di gomma solida.
La gomma naturale però ha delle caratteristiche meccaniche ed elastiche scadenti poichè è vischiosa, sensibile alle condizioni termiche, collosa al caldo e dura e fragile al freddo. Per migliorare le sue proprietà viene sottoposta a delle lavorazioni, tra le quali la vulcanizzazione. Quest'ultima consiste nell'aggiungere alla gomma lo zolfo. Con la vulcanizzazione il caucciù acquista resistenza meccanica, elasticità, impermeabilità e resistenza agli agenti atmosferici.

La maggior parte del caucciù è usato nell'industria dei pneumatici ma viene anche impiegato in prodotti medici, isolanti per cavi elettrici, materassi, cuscini e giocattoli. Se durante il processo di vulcanizzazione si unisce al caucciù una percentuale di zolfo molto elevata , si ottiene l'ebanite, una gomma dura e fragile utilizzata per tubi e contenitori.

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