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L'azione erosiva dei ghiacciai

I ghiacciai sono in grado di svolgere un'intensa azione di erosione sulla roccia sottostante, principalmente attraverso due processi: l'esarazione e l'abrasione. Quando un ghiacciaio scorre su un substrato roccioso fratturato, sradica e solleva blocchi di roccia e li ingloba nel ghiaccio.
Questo processo, noto come esarazione, si verifica quando l'acqua che deriva dalla fusione dello strato di ghiaccio alla base del ghiacciaio penetra nelle fratture e nelle discontinuità del substrato roccioso e qui congela. Trasformandosi in ghiaccio, l'acqua si espande ed esercita un intenso effetto leva che indebolisce la roccia, distaccando dei frammenti che andranno a far parte del carico glaciale. L'esarazione può portare alla formazione di piccoli dossi rocciosi con il lato a monte arrotondato e il lato a valle scabro e ripido da cui si staccano blocchi di roccia. Il secondo processo di erosione è l'abrasione.

Scivolando sulla roccia sottostante il ghiaccio agisce come carta abrasiva levigando e smerigliando la superficie; se contiene frammenti grossolani e resistenti, può produrre nella roccia lunghe incisioni lineari, le strie glaciali, che forniscono indizi sulla direzione di movimento del ghiacciaio.

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