Concetti Chiave
- La Pianura del Serengeti è una vasta savana in Tanzania, nota per le sue praterie e acacie a ombrello, estendendosi su circa 14.700 chilometri quadrati nel Serengeti National Park.
- La grande migrazione coinvolge milioni di animali, come gnu, gazzelle e zebre, che si spostano in cerca di pascoli verdi e acqua, formando gruppi spettacolari fino a 40 chilometri di lunghezza.
- Il turismo influisce negativamente sugli equilibri naturali, creando strade che portano alla formazione di pozze d'acqua salina, favorevoli alla proliferazione di batteri dannosi per gli erbivori.
- L'aumento delle carcasse di erbivori infetti alimenta i predatori, come i leoni, che si riproducono in modo eccessivo, disturbando ulteriormente la catena alimentare.
- Questo sbilanciamento ecologico può portare a una significativa riduzione della popolazione di erbivori e, a lungo termine, anche dei predatori stessi.
La pianura del Serengeti
Nel nord-ovest della Tanzania vi è una regione chiamata Pianura del Serengeti: si tratta di una sconfinata savana dalla tinte rosso- brune con erbe alte e con le tipiche acacie a ombrello, una pianura con estese praterie intervallate da zone collinari e boschive. Questi territori formano il Serengeti National Paek, uno dei parchi più vasti ( circa 14700 chilometri quadrati) e più famosi del mondo.
Qual è la grande migrazione?
Immense mandrie di animali migrano da sud a nord e viceversa, secondo il corso delle stagioni, alla ricerca di pascoli verdi e di pozze di acqua. Tra gennaio e Febbraio lo spettacolo è ancora più suggestivo. Gli animali si ammassano sull'altopiano a perdita d' occhio: milioni di gnu, gazzelle e zebre si riuniscono in branchi,che a volte raggiungono la lunghezza di 40 chilometri.
Impatto del turismo
Il turismo altera gli equilibri naturali. Vengono aperte strade, sul cui fondo si formano pozze d'acqua piovana a forte salinità. Lì vive e si moltiplica il carbonchio, un batterio che infetta e uccide gli erbivori che si abbeverano: gazzelle, antilopi, giraffe. Aumentano cosi le carcasse sparse, che vengono trovate e mangiate senza difficoltà dai carnivori come i leoni che, grazie all'eccesso di cibo, si riproducono in modo esagerato, alterando il rapporto tra preda e predatore, già reso anomalo da altri fattori, come la diminuzione delle migrazioni.
Questo sbilanciamento nella catena alimentare può provocare l'eccessiva riduzione degli erbivori e, alla fine, dei leoni stessi.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche principali della Pianura del Serengeti?
- Che cosa si intende per grande migrazione nel Serengeti?
- Qual è l'impatto del turismo sugli ecosistemi del Serengeti?
La Pianura del Serengeti è una vasta savana in Tanzania, caratterizzata da erbe alte, acacie a ombrello e un paesaggio che include praterie, colline e boschi. È parte del Serengeti National Park, uno dei parchi più grandi e celebri al mondo, estendendosi per circa 14.700 chilometri quadrati.
La grande migrazione si riferisce al movimento di immense mandrie di animali, come gnu, gazzelle e zebre, che migrano da sud a nord e viceversa in cerca di pascoli e acqua. Questo fenomeno è particolarmente spettacolare tra gennaio e febbraio, quando gli animali si radunano in branchi che possono estendersi fino a 40 chilometri.
Il turismo altera gli equilibri naturali, creando strade che formano pozze d'acqua salina, favorendo la proliferazione di batteri dannosi per gli erbivori. Questo porta a un aumento delle carcasse, che alimentano i carnivori come i leoni, causando uno sbilanciamento nella catena alimentare e potenzialmente riducendo le popolazioni di erbivori e, infine, dei leoni stessi.