Concetti Chiave
- Le onde sismiche si propagano con percorsi diretti e rimbalzati, arrivando in tempi diversi a seconda della profondità dell’ipocentro.
- Il sismogramma registra le onde P, S e superficiali in diverse parti, permettendo di distinguere il loro arrivo in base alla distanza dall’epicentro.
- La lettura dei sismogrammi fornisce informazioni cruciali come potenza, durata, posizione dell'epicentro e profondità dell'ipocentro.
- I sismologi utilizzano diagrammi per confrontare i tempi di arrivo delle onde con le distanze dall’epicentro, impiegando curve dromocrone.
- I diagrammi moderni consentono l'analisi delle onde sismiche per ipocentri a diverse profondità e per ogni distanza possibile.
Qual è il percorso delle onde sismiche?
In superficie, quindi, arrivando onde che hanno effettuato un percorso diretto e onde che, rimbalzando, hanno avuto percorsi più lunghi.
La registrazione del movimento sismico tramite il sismografo si chiama sismogramma, seguendo percorsi e avendo velocità diverse le onde giungono in tempi diversi in base alla profondità dell’ipocentro. Vicino all’epicentro il sismogramma è confuso per l’ampiezza delle oscillazioni e l’arrivo contemporaneo di varie onde. A una certa distanza, invece, si possono distinguere le varie onde:
- La prima parte del sismogramma corrisponde alle onde P
- Nella parte centrale ci sono le onde S
- Nell’ultima parte le onde superficiali (più lente e più ampie)
Informazioni dai sismogrammi
Dalla lettura dei sismogrammi si può sapere: la potenza, la durata, la posizione dell’epicentro, la profondità dell’ipocentro, la direzione e l’ampiezza del movimento, l’orientamento e l’estensione e da ciò si può conoscere la struttura interna della Terra. Per ricavare queste informazioni bisogna avere vari sismogrammi inseriti in un diagramma dove vengono messi a confronto i tempi di arrivo delle varie onde con le distanze dall’epicentro dei sismogrammi. Le curve chiamate dromocrone indicano i tempi di propagazione di ogni tipo di onda in funzione della distanza dall’epicentro.
Oggi i sismologi possiedono vari diagrammi con i tempi di propagazione delle varie onde per qualsiasi distanza e con ipocentri a diverse profondità.
Domande da interrogazione
- Quali sono le diverse tipologie di onde sismiche registrate nei sismogrammi?
- Cosa si può determinare dalla lettura dei sismogrammi?
- Come vengono utilizzati i sismogrammi per analizzare le onde sismiche?
Nei sismogrammi si possono distinguere tre tipologie di onde: le onde P nella prima parte, le onde S nella parte centrale e le onde superficiali nell'ultima parte, con quest'ultime che sono più lente e ampie.
Dalla lettura dei sismogrammi è possibile ottenere informazioni sulla potenza, durata, posizione dell'epicentro, profondità dell'ipocentro, direzione e ampiezza del movimento, nonché sulla struttura interna della Terra.
I sismogrammi vengono confrontati in un diagramma che mette a confronto i tempi di arrivo delle onde con le distanze dall'epicentro, utilizzando curve chiamate dromocrone per indicare i tempi di propagazione delle onde.