Concetti Chiave
- Il settore primario in Austria occupa circa il 9% della popolazione attiva, con solo il 18% del territorio nazionale coltivabile.
- Le coltivazioni principali includono frumento, segale, avena, orzo, barbabietola da zucchero, patate e frutta, con una significativa produzione di legname.
- L'allevamento bovino e suino è sostenuto dalla qualità dei pascoli, mentre l'energia idroelettrica è la principale fonte energetica, ma insufficiente per il fabbisogno nazionale.
- Il settore industriale austriaco è vario e in crescita, con un focus su piccole imprese e industrie pesanti, meccaniche, chimiche, tessili e alimentari.
- Il turismo è significativo, con afflussi verso città d'arte e stazioni sciistiche, mentre il commercio internazionale è vivace, soprattutto con la Germania e altri paesi europei.
Agricoltura e coltivazioni principali
Agricoltura: Il settore primario occupa il 9% circa della popolazione attiva. A causa della conformazione del paese e delle condizioni climatiche, la superficie coltivabile risulta limitata: soltanto il 18% del territorio nazionale. L’area che meglio si presta alla coltura del frumento è la regione danubiana; nelle zone montane prevalgono, invece, segale, avena e orzo. Fra le coltivazioni industriali spicca quella della barbabietola da zucchero. Assai diffusa è la patata; notevoli anche le colture dei semi oleosi, della frutta e della vite. Ricco è vario è il patrimonio forestale da cui proviene una notevole quantità di legname utilizzato dall’industria della carta e della cellulosa.
Allevamento e risorse energetiche
Allevamento: L’abbondanza e la qualità del pascolo, che interessa il 24% della superficie del paese, hanno favorito l’incremento dell’allevamento bovino, praticato, in parte, con il sistema dell’alpeggio. In pianura è assai sviluppata la zootecnia suina. Le fonti energetiche sono prevalentemente costituite da energia idroelettrica, che non riesce tuttavia a soddisfare il fabbisogno della Nazione.
Sottosuolo ed energia: Nel sottosuolo si trovano ricchi giacimenti di ferro, lignite, antimonio, Sali potassici e magnesite.
Industria e artigianato in Austria
Industria e artigianato: Il settore secondario costituisce la risorsa economica più importante per l’economia austriaca. Il tessuto industriale è abbastanza vario e ha sviluppato, negli ultimi decenni, soprattutto le piccole imprese. Nella zona di Linz e di Leoben-Donawitz opera l’industria pesante che produce acciaio, ghisa, leghe di ferro e alluminio. Ancora a Linz, a Graz e a Vienna sono insediati stabilimenti meccanici. Altre industrie presenti nel Paese sono quelle chimiche, tessili, e alimentari. Grazie alle sovvenzioni statali il mondo artigianato è ancora fiorente: continua infatti a produrre raffinate porcellane, ceramiche e cristallerie, ma lavora anche il ferro, il cuoio e confeziona pizzi e merletti.
Turismo e commercio internazionale
Terziario: Il movimento turistico è considerevole verso le città d’arte come Vienna e Salisburgo, e le stazioni sciistiche montane, attrezzate e pittoresche. I rapporti commerciali sono vivaci soprattutto con la Germania, che assorbe il 40% circa delle esportazioni, con l’Italia, la Svizzera, il Regno Unito, la ex-Iugoslavia e la Francia.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'agricoltura nel contesto economico austriaco?
- Quali sono le principali risorse energetiche e minerarie dell'Austria?
- Come si presenta il settore industriale e artigianale in Austria?
L'agricoltura occupa circa il 9% della popolazione attiva, ma la superficie coltivabile è limitata al 18% del territorio nazionale. Le principali coltivazioni includono frumento, barbabietola da zucchero e patate, evidenziando la varietà del patrimonio agricolo austriaco.
L'Austria si affida principalmente all'energia idroelettrica, anche se non soddisfa completamente il fabbisogno nazionale. Nel sottosuolo si trovano giacimenti di ferro, lignite, antimonio, Sali potassici e magnesite, che rappresentano risorse minerarie significative.
Il settore secondario è cruciale per l'economia austriaca, con un tessuto industriale vario che include industrie pesanti, meccaniche, chimiche, tessili e alimentari. L'artigianato, sostenuto da sovvenzioni statali, continua a prosperare producendo porcellane, ceramiche e lavorando materiali come ferro e cuoio.